La valorizzazione della femminilità per combattere una malattia che colpisce proprio il simbolo della femminilità. Alla bellezza come leva per affrontare la guerra contro il cancro, è dedicata la sfilata “Fai la mossa giusta” organizzata da Cna Ferrara, in collaborazione con le Aziende Sanitarie, il Comune e la Lilt di Ferrara. La particolare iniziativa, inserita nell’Ottobre Rosa, ha visto sfilare mercoledì pomeriggio a Casa di Stella dell’Assassino dieci donne sopravvissute al tumore al seno.
Autoironia, coraggio e voglia di mettersi in gioco sono le doti che queste donne comuni quanto straordinarie hanno portato in passerella per prendersi una piccola rivincita sulla malattia, sulle terapie e sulle mutilazioni che hanno affrontato per guarire da questo male terribile. Un evento un po’ frivolo come potrebbe essere una sfilata di moda, infatti, ha in realtà l’importante scopo di aiutare queste donne a sentirsi ancora a proprio agio con se stesse, con il proprio corpo e con la propria femminilità, anche di fronte alla difficile esperienza del tumore.
“Questa iniziativa volta a salvaguardare la bellezza del corpo femminile è un banco di prova per lanciare un’alleanza sulle strategie da adottare per promuovere il benessere delle donne che affrontano il tumore” annuncia Paolo Castagnotto, referente dell’Ausl nonché presidente del Centro Donna Giustizia di Ferrara, che per costruire questa alleanza chiama a raccolta la comunità cittadina, le organizzazioni sanitarie, le istituzioni e ovviamente i pazienti. “Se è vero che la salute si basa sulla felicità, noi tutti possiamo provare a fare sentire queste donne accolte e aiutate a migliorare il proprio aspetto per tornare a sentirsi a proprio agio con il proprio corpo”.
Che il tumore al seno “non sia una semplice malattia ma qualcosa di più complesso e profondo, una ferita non solo del corpo, ma anche dell’identità femminile” lo sa bene l’Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) che nel suo statuto recita proprio queste parole, lette durante l’incontro dalla giornalista Dalia Bighinati che si è occupata di coordinare gli interventi, il defilé e gli intermezzi musicali del duo di Susanna e Roberto. Si è poi aperto un dibattito con Antonio Frassoldati, direttore dell’Unità di Oncologia Clinica dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria Sant’Anna, che ha ricordato le “quattro mosse giuste” per evitare e affrontare la malattia: “la prevenzione, gli screening, l’affidamento a strutture competenti e l’attenzione alla figura femminile”.
“Stiamo cercando nuovi modi per parlare di queste quattro mosse perché, nonostante i servizi sul territorio siano buoni, abbiamo ancora qualcosa da scoprire” replica l’assessore alla Sanità Chiara Sapigni secondo cui “vedere nelle testimonianze dirette che questo percorso sia possibile” è un “veicolo accattivante per le donne malate” e uno “stimolo per le categorie produttive che si avvicinano ai bisogni delle persone per evitare il senso di isolamento”. Un appello e una sfida lanciati al mondo dell’artigianato e al commercio, subito raccolti da Cna che, come ricorda Raffaella Toselli, presidente provinciale del Gruppo Impresa Donna, è già impegnata in questo senso “per aiutare le donne a non sentirsi ammalate almeno nell’immagine”. “Le donne hanno una marcia in più e devono combattere questa patologia senza terrore” conferma Orazio Buriani, consigliere della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).
Dopo i discorsi istituzionali, i riflettori si sono accesi sulle ‘aspiranti modelle’ che hanno presentato gli abiti, le acconciature e i make up proposti da un gruppo di imprese associate alla Cna: Non Solo Sabbia, Sartoria Laura Mode, Hyper Air Culture, Cesare Ragazzi Laboratories e Beauty Club Benessere.
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