Politica
1 Ottobre 2015
Fabbri: "Ferrara non è solo il centro storico". Lodi: "Tagliani è una persona menefreghista"

Lega Nord, ultimatum per il Palaspecchi: “Sgombero o occuperemo via Wagner”

di Ruggero Veronese | 3 min

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“L’amministrazione comunale ha una settimana di tempo per sgomberare il Palaspecchi, dopodichè siamo pronti a occupare la strada bloccando il traffico. Andremo avanti fino a quando la situazione non sarà risolta”. Alan Fabbri indica le auto di passaggio lungo via Beethoven mentre lancia il proprio ultimatum alla giunta di Tiziano Tagliani, di fronte ai circa 60 partecipanti alla manifestazione della Lega Nord contro il degrado nel Palazzo degli Specchi.

È guerra aperta ormai tra i militanti leghisti e l’amministrazione ferrarese targata Pd, all’interno di un dibattito politico in cui è sempre più centrale il tema dell’enorme complesso immobiliare, sotto sequestro per infiltrazioni mafiose dal 1989 quando terminarono i lavori di costruzione. Due modi opposti e inconciliabili di intendere il problema e le sue soluzioni: mentre il Comune ha promosso un accordo tra proprietà, Acer e la Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione di uffici e nuovi alloggi in social housing, la Lega Nord chiede una soluzione immediata per una situazione già gravosa per i residenti della zona. Lanciando nel video proiettato durante la manifestazione uno slogan inequivocabile: “sgombero e demolizione”.

Fabbri e Nicola Lodi, responsabile provinciale per l’immigrazione del partito, riferiscono di occupanti abusivi sorpresi a lavarsi nei parchetti del quartiere o a rubare nei giardini delle villette circostanti, con relativi problemi sul fronte del problema e della sicurezza. Lo stesso Lodi mostra ai militanti le riprese e le immagini della propria ispezione all’interno della struttura, dove al fianco brande improvvisate e latrine negli angoli si scorgono distintamente anche i resti di falò utilizzati per riscaldarsi o cucinare, con relativi rischi per l’immobile e per la salute di chi lo occupa. E durante la proiezione dei filmati scatta anche un parallelo con l’ormai ex Palasilver, situato a poche decine di metri di distanza e andato comletamente distrutto nel corso di un incendio due settimane fa. Lodi mostra una foto del rogo di poche notti fa e pone il quesito: “Cosa state aspettando, questo?”.

Due situazioni – è giusto chiarire – vicine nello spazio ma non necessariamente nelle cause, dal momento che il Palasilver è andato a fuoco pochi giorni prima di andare in vendita all’asta e non mancano i sospetti di un incendio doloso e premeditato, al punto che sul caso è già stata aperta un’indagine. Il filo conduttore però, secondo i rappresentanti leghisti, rimane lo stato di degrado delle due strutture, in grado di favorire o causare fenomeni di questo genere.

Intanto Fabbri e Lodi, di fronte al Palspecchi, non risparmiano gli attacchi frontali alla ersona indicata come il primo responsabile della situazione: “Tagliani è una persona menefreghista, non gli importa un cazzo di questo stabile. Ma gli diamo una settimana di tempo prima di lanciare altre iniziative”. “Non posso accettare dichiarazioni come quelle di Tagliani – rincara la dose Fabbri – secondo cui Ferrara è una città ‘tutto sommato tranquilla’. La situazione al Palazzo degli Specchi è fuori controllo: è inaccettabile nel 2015, e lo dico pensando anche a chi 30 anni fa ha comprato la casa in questa zona e ora se la ritrova completamente deprezzata. Non ci si può dimenticare delle periferie: Ferrara non è solo il suo centro storico. Chiederemo i permessi per occupare pacificamente via Wagner (via Beethoven, ndr), se non ce li daranno ci metteremo a camminare sulle strisce pedonali per rallentare il traffico. Saremo qui finché non verranno a sgomberarci”.

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