L’impianto cracking di Porto Marghera, di vitale importanza per l’approvigionamento di materie prime delle industrie del petrolchimico ferrarese, resterà in funzione anche dopo il termine dell’accordo con Shell, alla fine di ottobre. Infatti grazie a un nuovo accordo con un cliente asiatico – i cui dettagli esatti verranno presentati nelle prossime ore -, Versalis è stata in grado di garantire la continuità della produzione nello stabilimento. Nel frattempo Shell rimetterà in funzione il proprio impianto cracking in Olanda, inattivo da circa un anno a causa di un incendio nello stabilimento.
Una buona notizia anche per i sindacati Filctem – Cgil, Femca – Cisl e Uiltec – Uil, , impegnati a garantire le condizioni per mantenere l’occupazione negli stabilimenti ferraresi, che da Porto Marghera ricevono (via pipeline sotterraneo) i monomeri di base per la produzione di materie plastiche. “Abbiamo sollevato alcune criticità – spiegano i sindacati – sia per quanto riguarda la realizzazione dei nuovi impianti egli investimenti privati in logistica, sia per ciò che riguarda alcuni elementi di merito sulla gestione degli impianti di cracking. Tenuto conto però del percorso svoltosi dalla firma del protocollo a oggi, riteniamo positivo l’annuncio della continuità produttiva del cracking sia pur in una visione opportunistica legata alla congiuntura economica favorevole ma che consentirà altresì di gestire la riqualificazione del sito con una continuità anche lavorativa”.
Concetti sottolineati anche dal segretario provinciale della Femca Stefano Mantovani, secondo cui “l’aspetto del cracking in marcia è sicuramente un punto di forza per Ferrara. È una notizia che senza dubbio dà serenità ai lavoratori del petrolchimico”. Durante l’incontro con i sindacati Versalis ha confermato anche gli investimenti programmati in materia di chimica verde, sottoscritti durante l’incontro al ministero dello sviluppo economico lo scorso 14 novembre.