Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
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“Cosa mi piace del viaggiare in mongolfiera? Che è un volo tranquillo con destinazione sconosciuta. Si sa da dove si parte ma non dove si arriva. Bisogna solo lasciarsi trasportare dalle correnti ma, in un periodo in cui vige il bisogno di essere sempre connessi e di essere sicuri di dove si è, ad alcune persone fa strano non sapere dove andare”. Chi meglio di un pilota di mongolfiere è in grado di spiegare le sensazioni che si provano nel volo più leggero dell’aria. Emozioni offerte anche quest’anno dal Ferrara Balloons Festival, la cui undicesima edizione ha registrato il tutto esaurito per i voli liberi in mongolfiera. Tutti sold out, infatti, i viaggi sull’aerostato dei fratelli Mongolfier, partiti dall’11 al 20 settembre nella splendida cornice del parco urbano “Giorgio Bassani”.
L’unico nemico della più importante manifestazione delle mongolfiere in Italia è stata la fitta nebbia mattutina degli ultimi giorni, che ha costretto i piloti a rinviare alcuni voli o a cambiare la postazione di partenza dal polmone verde della città all’aeroporto. È questo il caso del nostro viaggio di venerdì, quando i banchi di nebbia sembravano così fissi che ci era stato dato solo il 10% di probabilità di sorvolare il cielo della città, avvolta dal manto grigio che da sempre la contraddistingue. Solo verso le 8.30 la nebbia si è diramata ed è stato possibile il decollo dalla pista dell’aeroporto, da cui sono partiti tre giganti dell’aria nella classica forma a lampadina e la simpatica Babette, una delle sette special shapes che questa settimana ha incantato grandi e piccini nel cielo estense.
In volo nel silenzio della natura, cullati dal vento e dai sogni, è possibile trovare la pace dei sensi. Toccare il cielo con un dito è quasi un’esperienza zen che permette ai suoi partecipanti di avere la testa tra le nuvole e di perdersi in un panorama senza fine che fa perdere anche la cognizione del tempo e dell’altitudine. A 200 metri da terra, si respira un gran senso di libertà e si apprezza la tranquillità della nostra ‘città silenziosa’. Una città che si estende per chilometri e chilometri di campagna, perfettamente delineata nei campi come un arabesco ornamentale da contemplare dall’alto. Se l’anno scorso il vascello del cielo ci aveva condotto nel cuore della città, questa volta la brezza di una mattina di fine estate ci ha trasportati nel dedalo delle campagne ferraresi, sorvolando paesi come Borgo Scoline e planando dolcemente in un campo di Vigarano Mainarda.
Un’esperienza in cui regna il gioco di squadra dall’inizio alla fine, dalla preparazione fino all’atterraggio. Tant’è che alla fine del viaggio si diventa una ‘squadra del volo’ grazie al battesimo dell’aria celebrato dal pilota Paolo Barbieri che ‘brucia’ ciocche di capelli e le bagna con lo spumante per battezzare i nuovi viaggiatori in mongolfiera “con la promessa che se vedrai una mongolfiera in difficoltà dovrai aiutarla”. Il rituale viene ripetuto 12 volte, tanti sono i partecipanti che abbandonano il cesto come adepti del volo più magico che ci sia perché rappresenta la vita, dove si sa da dove si parte ma non dove si arriva.
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