Accessibilità alla città e alla cultura. È questo il tema su cui lavoreranno più di 50 makers provenienti da tutta Italia durante il Meme Learning Exposed che si terrà venerdì 18 e sabato 19 settembre presso il Mercato Coperto di Ferrara. Il mercato come luogo in cui maturano le idee che ora sono pronte a essere raccolte dopo il flop di giugno, quando la manifestazione era stata rinviata per problemi organizzativi e per l’esiguo numero di iscritti. Questa volta l’evento organizzato da Città della cultura/Cultura della città – in collaborazione con Coopfond / Coopstartup, Legacoop Ferrara, Innovacoop Emilia-Romagna e con diversi partner tematici, tecnici e istituzionali – ha raccolto 90 adesioni tra progettisti, designer e sviluppatori che si raduneranno in città per una due giorni delle idee che incontrano i bisogni delle imprese.
“La prima edizione del 2013 era dedicata agli artigiani e si chiamava Makers Exposed – ricorda Maurizio Bonizzi di Città della Cultura / Cultura della Città, la start up culturale ferrarese che ha ideato questa iniziativa due anni fa – mentre questa volta sarà dedicata all’esposizione della conoscenza e si intitolerà Learning Exposed. Un concentrato di due giornate in cui i makers progetteranno soluzioni innovative per rispondere a specifici bisogni appositamente espressi dalle imprese, che operano nel campo della cultura e della cooperazione sociale”. A entrare più nel dettaglio di questa “maratona di programmazione” è Luca Lanzoni: “Il tema trasversale delle cinque cooperative interpellate (Coop Culture, Sama Scavi archeologici, Cidas, Consorzio Impronte Sociali e Camelot) è il bisogno di rendere accessibile la città e la cultura a qualsiasi tipologia d’utenza: dall’accessibilità urbana a quella turistica, dal design accessibile al disegno di ausili e servizi alla persona, dall’accessibilità tecnologica a quella culturale”.
Un progettualità che sarà affrontata dai makers con tre hackathon, ossia maratone di progettazione e sviluppo di contenuti e strumenti innovativi. I migliori progetti che scaturiranno dalle challenge vinceranno un premio in denaro “perché il primo articolo di Meme – spiegano gi organizzatori – è che il lavoro va pagato”. Una filosofia di pensiero abbracciata anche dagli assessori Caterina Ferri e Roberta Fusari secondo cui “il valore aggiunto di questa iniziativa non è solo quello di migliorare i servizi per le persone e le imprese ma anche creare nuovi posti di lavoro per i giovani, seguendo il diktat dell’innovazione di cui si parla spesso ma che vede le imprese ferraresi un passo indietro rispetto a quelle della regione”. “Rispondere ai bisogni nel momento in cui si genera innovazione, è una modalità proficua ma ancora poco indagata” conferma Chiara Bertelli di Legacoop Ferrara, che ha supportato fin da subito questo progetto individuando i bisogni delle cooperative.
A questa sfida di problem–solving si affiancheranno quattro seminari formativi dedicati all’innovazione open e la presentazione di nuove tecnologie come lo scanner laser di Tryeco e la stampante 3d di How/Art. La start up ferrarese e quella barese sono solo alcune delle società che parteciperanno all’iniziativa: previsti anche i contributi di Epson Italia, Fondazione Asphi Onlus, Bologna, Mak-Er Emilia-Romagna, Thinkalize, Digital Champion, Village for all V4A, Aster Emilia-Romagna, Wear, Sipro, Festival Città Accessibili e Coop Estense. I lavori prenderanno il via domani alle 10 con il primo seminario “La città accessibile” dove gli esperti discuteranno di accessibilità urbana, turistica e culturale, di personalizzazione di ausili e di design sostenibile. I makers si metteranno poi a lavoro tra challenge e hackathon e alle 17.30 di entrambe le giornate verranno premiati i progetti migliori.
Il Mercato Coperto sarà aperto a tutti, dalle 10 alle 20 del 18 e del 19 settembre. Ingresso libero.
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