Politica
9 Settembre 2015
Entro la fine dell'anno dovrebbe nascere una nuova multiutilty di servizi controllata dalla Holding

La fusione Amsefc-Ferrara Tua è sempre più vicina

di Daniele Oppo | 2 min

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Da sinistra: Federico Balboni e Luca Vaccari

Da sinistra: Federico Balboni e Luca Vaccari

Il consiglio comunale sarà chiamato a breve a esprimere parere positivo o negativo sul progetto di fusione tra due delle società partecipate: Ferrara Tua e Amsefc, per dare vita a un nuovo soggetto che agirà come una multiutility di servizi. Il passaggio successivo per realizzare la fusione dovrà essere il parere favorevole delle assemblee dei soci di ciascuna società.

La commissione consiliare di controllo (presieduta da Federico Balboni del M5S) ha dato l’ok al passaggio della discussione in assemblea della delibera presentata dall’assessore al Bilancio Luca Vaccari che dovrebbe mettere in essere quanto previsto dal Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, direttamente o indirettamente possedute dal Comune di Ferrara, così così come previsto dalla legge di Stabilità 2015, e approvato lo scorso 30 marzo.

Il progetto prevede la nascita di una nuova società unica, che prenderà la forma di una Srl anziché di Spa, controllata per il 98,95% dalla Holding e per il restante dai Comuni di Ferrara (1%) e di Vigarano (0,05%) e che avrà come capitale sociale 2,7 milioni di euro (mentre altri 1,3 milioni circa andranno a costituire la quota di riserva straordinaria). I numeri corrispondono alla somma dei patrimoni netti di Ferrara Tua Spa e Amsefc (4,1 milioni di euro) che farà da base per determinare proporzionalmente le quote di partecipazione.

“L’intenzione – spiega Vaccari, richiamando anche la relazione al progetto scritta dall’amministratore unico della Holding, Francesco Badia –  è quella di costituire una multiutility sotto la gestione di Ferrara Servizi che, oltre ad offrire i servizi propri delle due società che si fondono (gestione di parcheggi e mobilità e servizi cimiteriali e cura del verde, ndr) sia in grado di offrirne anche di ulteriori e innovativi”.

La scelta di una Srl al posto di una Spa, come spiegato dall’assessore, “va nella direzione di una ulteriore semplificazione e mantenere al minimo anche i costi”: il primo obiettivo di tali fusioni è infatti, generalmente, quello di razionalizzare le risorse, riducendo le spese, il numero di dirigenti e amministratori e accorpando gli staff. Quest’ultimo punto dovrebbe permettere di “utilizzare personale di una o dell’altra società quando ce ne sarà bisogno, senza provvedere a nuove assunzioni – spiega ancora Vaccari -. Sull’organigramma si sta ancora ragionando, ma mi aspetto che si aumenti il livello di attività senza aumentare il personale”.

L’amministrazione sarà affidata a un amministratore unico – che sarà la Holding – ma nel preliminare dello statuto è prevista la possibilità che possa esserci un consiglio di amministrazione a tre.

Se tutte le tappe verranno rispettate e se il Consiglio darà, come ci si aspetta, parere favorevole alla fusione, questa dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

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