Politica
9 Settembre 2015
Presentati i prossimi eventi in centro storico e via Bologna. Vitellio: "C'è chi propone la ruspa, noi torniamo nei quartieri"

Feste de l’Unità, il Pd punta su diritti civili e istruzione

di Ruggero Veronese | 4 min

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Da sinistra: Leonardo Fiorentini, Davide Nanni, Luigi Vitellio e Luisa Ghezzi

Continuano in centro storico e in via Bologna le Feste de L’Unità ‘di quartiere’ organizzate dal Pd, che da quest’anno ha abbandonato il modello dei grandi ritrovi a cui erano abituati iscritti e attivisti per dar vita a piccole kermesse, meno ‘imponenti’ a livello di organizzazione ma più diffuse sul territorio provinciale. Un cambio di rotta che, come spiegano i responsabili del partito, viene incontro a due necessità: ovviamente un contenimento dei costi, ma anche la “volontà di presidiare il territorio attraverso una maggior presenza nei quartieri”.

Concetti ribaditi anche dal responsabile provinciale all’organizzazione Leonardo Fiorentini (omonimo del consigliere comunale in quota Sel), secondo cui “se oggi ogni partito soffre di una lontananza dalla società, bisogna imparare a farne parte di più. Tra gli strumenti per riuscirci c’è anche la presenza nei quartieri, che a volte con le grandi kermesse risulta difficile anche per questioni logistiche. Il fatto che queste due feste si situino nel cuore dei quartieri è un elemento importante per la città, perchè dimostra la volontà di questo partito di dare senso all’aggettivo che si è dato: democratico. Ovvero allargare il più possibile la partecipazione della base ai processi decisionali”.

Veniamo allora ai temi delle due feste, a partire da quella del circolo Lambertini che si terrà dal 10 al 13 settembre nel Parco Bacilieri, all’angolo tra via Bologna e via Passega. In questo caso il tema della festa è legato ai diritti civili, con un’attenzione particolare riguardo ai temi della violenza in famiglia, del reato di tortura e dei diritti della comunità Lgbt. Il primo tema aprirà la festa giovedì 10 con l’incontro “Violenza: se la nomini esiste”, a cui seguirà un’intervista al segretario provinciale pd Luigi Vitellio. Il giorno successivo sarà la volta di un dibattito con il senatore Sergio Lo Giudice sull’introduzione del reato di tortura, mentre la sera successiva l’avvocato Alexander Schuster parteciperà al dibattito “Aspettando le unioni civili”. La serata conclusiva sarà dedicata alla musica anni ’60 e ’70 con un live all’interno del parco.

Più date per la festa in centro storico (nella piazzetta San Nicolò, d fronte al circolo Arci Bolognesi), con sette diverse serate (dall’11 al 13 e dal 17 al 20 settembre) in cui si parlerà soprattutto di istruzione e della riforma della scuola. Si comincia venerdì 11 settembre alle 18:30 parlando di sport e società, con numerosi ospiti tra cui l’assessore Simone Merli e il parlamentare Alessandro Bratti. Il giorno successivo si terrà un’intervista al sindaco Tiziano Tagliani, preceduta dal dibattito “Abitare la città” con gli assessori Roberta Fusari (urbanistica), Aldo Modonesi (lavori pubblici) e Massimo Maisto (cultura e turismo), mentre domenica 13 settembre i consiglieri comunali eletti in centro storico e la consigliera regionale Marcella Zappaterra incontreranno i propri elettori. Dal giovedì successivo (17 settembre), via agli incontri sulla scuola: il ministro dell’istruzione Stefania Giannini sarà in piazzetta San Nicolò assieme a Paolo Calvano e Francesca Puglisi per il dibattito “Scuola e università: riparte il futuro”, venerdì il jazzista Paolo Fresu sarà l’ospite d’onore negli incontri “Una nuova musica a scuola. Le prospettive con l’applicazione della legge 107” e “Battiamo la povertà educativa”. Sabato 19 sarà a Ferrara un personaggio poco noto ma decisivo nelle scelte del governo: Davide Faraone, principale artefice della riforma della scuola, che si confronterà con l’ex ministro all’istruzione Luigi Berlinguer. Durante la giornata conclusiva si terrà un seminario pomeridiano sulla riforma, seguito da un’intervista a Luigi Vitellio e a un dibattito conclusivo a cui parteciperanno anche Patrizio Bianchi, Ivanoe Lo Bello e Paola Boldrini.

E arrivati a fine estate, si può già tracciare un bilancio parziale della nuova formula delle feste ‘di quartiere’ inaugurate dal Pd. Secondo il segretario provinciale Vitelli, “ovviamente i conti si fanno alla fine, ma il dato fino a questo momento è molto positivo. Abbiamo visto iniziative molto partecipate e con una grande presenza delle comunità. Ora puntiamo a collaborazioni future sempre più forti, provando ad allungare i periodi di festa. È un esperimento politico e organizzativo, perchè di fronte a chi propone le ruspe la nostra volontà è quella di tornare nei quartieri, attraverso momenti di aggregazione sempre più forti”. Particolare successo durante le altre feste di quartiere è stato riscosso dagli incontri coi consiglieri comunali eletti dal territorio, che secondo Vitellio hanno in qualche modo sopperito all’abolizione dei consigli di circoscrizioni “Denunciamo da tempo il problema della scomparsa delle circoscrizioni – afferma Vitellio -, che ha portato all’abolizione dello strumento intermedio tra amministrazione e cittadini. Presentare i consiglieri comunali del territorio è un modo per spiegare il loro operato e non perdere il contatto con gli elettori. Siamo uno dei pochi partiti che esiste non solo oltre le elezione ma anche dopo feste, e i nostri consiglieri comunali sono a disposizione del proprio elettorato per tutto l’anno”.

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