Lettere al Direttore
6 Settembre 2015

Fersini (Ncd): “Immigrazione: le nostre proposte”

di Ruggero Veronese | 2 min

Negli ultimi giorni la politica ferrarese si é fermata a dibattere su improvvidi paragoni storici. Noi, pur comprendendo che l’intento del Sindaco Tagliani fosse un altro, vorremmo tornare al 2015.

Stupisce il coinvolgimento nella querelle di quei partiti che hanno fatto dell’immigrazione la loro bandiera e cifra identitaria, sino ad invitare sindaci e prefetti al boicottaggio rispetto al Governo che cerca di gestire, come può, un fenomeno migratorio complesso.

Tutto questo sembra sia fatto per nascondere l’assenza di una proposta costruttiva seria per governare il fenomeno in ambito locale.

Per esempio in questi giorni un altro Sindaco del nostro territorio ha sparato una delle sue “salvinate”: Tasi ed Imu al massimo per chi ospita profughi. Aldilà del fatto che simile provvedimento verrebbe subito impugnato ed annullato, per ragioni di diritto evidenti, questa proposta demenziale ed intimidatoria graverebbe su quegli enti no profit che sono già in seria difficoltà nell’accoglienza ed in definitiva sull’intera cittadinanza.

Avremmo preferito che ci si confrontasse, per esempio, sul progetto partito ad agosto “Ferrara mia, volontari per la città estense”. Un progetto che coinvolge i migranti in attività socialmente utili, sulla scorta di esperienze esistenti a Bergamo ed in Friuli come proposto dal ministro Alfano (il quale venne accusato di “schiavismo”). Crediamo che questo progetto vada ampliato e perfezionato, perché favorisce l’integrazione, la promozione umana ed il servizio reso alla comunità ospitante.

Avremmo preferito che ci confrontasse sull’opportunità di accogliere i migranti in piccole strutture distribuite adeguatamente sul territorio, come avviene in Toscana, così da non generare veri e propri ghetti che a tutto sono utili meno che all’integrazione e alla sicurezza (ci sembra che il punto sia stato preso in considerazione ma vorremmo rassicurazioni nel merito).

Oppure che ci si confrontasse sull’opportunità che in queste piccole strutture vi sia una distribuzione dei migranti omogenea (ad esempio basata sulla lingua madre) in modo da agevolare l’instaurazione di un rapporto.

Questo ci sembra più utile che venga discusso dalla politica ferrarese piuttosto che fermarsi a discutere di storia o di “salvinate”.

Francesco Fersini
Insieme in Comune – NCD

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