La Lega Nord chiama le associazioni di rom e sinti in commissione in Regione. “Non abbiamo paura del confronto, con nessuno” dicono il capogruppo leghista Alan Fabbri e il primo firmatario della proposta di legge del Carroccio Daniele Marchetti. Già questo pomeriggio (dalle 14) ‘sfileranno’ le rappresentanze nomadi in viale Aldo Moro. Tra queste anche la “Fondazione Romanì” che ha recapitato in Regione una relazione giudicata dalla Lega “fortemente critica sulla proposta di legge Pd” per il superamento dei campi, contributo sul quale il Carroccio accende i riflettori.
“Mai più bollette e privilegi ai nomadi. Fino ad oggi le politiche del Pd hanno creato solo ghetti e causato sacche di criminalità diffusa nelle nostre città”, dice Fabbri, che rilancia: “I Comuni devono essere supportati nelle demolizioni e servono controlli rigorosi sul rispetto e il mantenimento della legalità, da affidare a un’apposita commissione: questo dice la nostra proposta, che il Pd sta cercando di insabbiare. Niente deroghe, niente privilegi. Non faremo passare nessun beneficio a senso unico a favore dei nomadi. Il Pd, con un gesto d’imperio, sta cercando di imporre il proprio testo: la loro è una pseudoriforma che non fa che moltiplicare il problema”.
“La scelta delle microaree, contenuta nella proposta della maggioranza, è folle – dice Marchetti -. In queste aree il Pd vorrebbe andare in deroga agli strumenti urbanistici, prevedere addirittura permessi ‘speciali’ per l’autocostruzione e l’autorecupero. Nella proposta di legge del Partito democratico non è nemmeno prevista la variazione della destinazione d’uso dei terreni scelti: un modo per continuare a garantire ai nomadi i soliti privilegi”.
“Il Pd non vuole risolvere il problema dei campi nomadi, anzi, lo ‘spalma’ su più aree e ne diffonde i guai. Come dicono anche alcune associazioni ‘illuminate’ il problema è innanzitutto culturale: fino a che la sinistra penserà di integrare concedendo più diritti e nessun dovere ai nomadi il problema è destinato a durare in eterno”. “La proposta della Lega è l’unica che indica soluzioni concrete al superamento dei campi, a partire dall’istituzione di un apposito ‘fondo’ regionale per sostenere le demolizioni dei campi nomadi, che abbiamo simbolicamente chiamato ‘fondo ruspe’”.