L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Si è presentato come un carabiniere nel tentativo di convincere un anziano a consegnargli del denaro. Di fronte ai dubbi della vittima, però, avrebbe cambiato atteggiamento, spintonandola per impossessarsi della catenina che portava al collo
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara, nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno effettuato in zona Gad un arresto per resistenza a pubblico ufficiale
Era piena notte quando la centrale operativa dei Carabinieri riceve l’allarme di un sistema antintrusione di un negozio di alimentari di via Modena. Sul posto è stata inviata immediatamente una pattuglia e, nel giro di pochi istanti, i militari hanno fermato due uomini
Nel processo d'appello bis al sodalizio mafioso nigeriano Vikings/Arobaga, l'organizzazione criminale smantellata dalla Polizia di Stato di Ferrara nel 2020 con la maxi-operazione Signal, la Corte d'Appello di Bologna ha escluso l'aggravante della transnazionalità contestata al reato associativo
È emozionante assistere al ‘decollo’ dei rondoni nel cielo turchese della città estense. Dieci esemplari, caduti dai nidi e portati al centro recupero della Lipu, hanno spiccato il volo venerdì pomeriggio dal Giardino delle Capinere di via Porta Catena, dove i volontari hanno accudito per quattro settimane questi piccoli quanto straordinari uccelli migratori. Piccoli nel fisico ma straordinari nella forza che gli fa consumare tutta la loro vita in volo: sono in grado di volare senza mai posarsi 24 ore su 24 per 2-3 anni di seguito.
Questa specie, denominata scientificamente “Apus apus Linnaeus” che deriva dalla locuzione greca “senza piedi”, è infatti molto particolare, in quanto una volta preso il volo non si posa più, tranne che per covare le uova. La loro incredibile capacità di volo gli permette di dormire, mangiare, bere e accoppiarsi in volo; le loro zampette toccano terra solo per creare un nido nelle cavità dei palazzi dove covano le uova e nutrono i piccoli, prima che siano in grado di librarsi in aria da soli. Se malauguratamente dovessero cadere a terra, però, non sono in grado di riprendere il volo senza essere aiutati a causa della ridotta funzionalità delle zampe.
A causa di questa loro peculiarità, il lavoro della Lipu è provvidenziale. I rondoni caduti dai nidi e raccolti da persone sensibili che li hanno portati alla sede della Lipu, infatti, vengono curati e alimentati dai volontari finché non sono in grado di tentare la conquista del cielo. Dei primi dieci rondoni salvati, hanno spiccato il volo tutti. Un’altra decina è ancora in cura al Giardino delle Capinere e verranno liberati nelle prossime settimane, anche perché la data di partenza si avvicina. I rondoni rimarranno qualche altra settimana in Italia e, in generale, in tutto il resto dell’Europa poi migreranno tutti insieme a metà luglio in Africa in cerca di zone più calde.
Alla liberazione hanno assistito alcuni cittadini incuriositi dallo spettacolo. I volontari hanno letteralmente ‘lanciato in aria’ questi piccoli uccelli migratori ed è emozionante assistere al momento dell’involo perché i rondoni, a differenza della maggior parte delle altre specie di uccelli, non cercano protezione andando verso gli alberi più vicini, ma cercano di restare in aria ad ogni costo, a volte anche girando in cerchio fino a raggiungere una quota sufficiente per andarsene lontani e sempre più in alto. Ad aspettarli nel cielo azzurro di metà pomeriggio ci sono già gli adulti, anche se quest’anno sono meno numerosi rispetto agli altri anni.
“Rispetto agli anni passati ne sono arrivati molti di meno” confermano i volontari, rivelando che nello stesso periodo dello scorso anno avevano in cura 110 esemplari rispetto ai 20 di adesso. “Non sappiamo le cause di questo calo notevole – spiegano i volontari – ma possiamo supporre che sia per il clima mite di queste settimane. La caduta dai nidi è infatti favorita nelle giornate di massima calura, quando i piccoli per cercare un po’ di refrigerio si sporgono troppo dal nido fino a cadere nella grondaia e scivolare sul marciapiede, dove vengono poi raccolti e portati da noi per tutte le cure necessarie”.
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