Ieri la commissione consiliare di controllo Servizi pubblici locali Partecipazioni societarie, presieduta dal consigliere Federico Balboni (M5S), si è dovuta riunire per decidere se portare o meno in Consiglio comunale la delibera di “Autorizzazione alla vendita di 5 azioni possedute dal Comune di Ferrara e contestuale dimissione della partecipazione in Mps Capital Service spa”, presentata dall’assessore al Bilancio Luca Vaccari.
Il valore delle azioni in totale è di 1,5 euro, probabilmente residuo di qualche partecipazione precedente poi smembrata tra varie acquisizioni compiute da Mps ma di cui l’assessore non è riuscito a ricostruire la storia completa.
Il problema è che per autorizzare la discussione della delibera in Consiglio – per vendere, ripetiamo, 1,5 euro di azioni – il Comune ha speso almeno 150 volte tanto, ovvero il costo del gettone (45 euro, esclusi gli eventuali oneri contributivi) per i cinque consiglieri presenti alla riunione.
A sentire le cifre i consiglieri non si sono fatti mancare qualche risata e qualche battuta, ma a questo punto sorge il dubbio: non sarebbe stato più conveniente tenere le azioni o quantomeno accorpare la discussione a quella di altre delibere?
