Eventi e cultura
12 Giugno 2015
Il giornalista presenta al Vergani il suo ultimo romanzo per la chiusura dell'anno dei Lions

Il cambiamento di Di Mare passa da Ferrara

di Elisa Fornasini | 3 min

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Sabato 14 febbraio, alle ore 18, nello spazio di Librerie.coop dentro il Centro Commerciale Il Castello, il cardiologo Gabriele Bronzetti presenterà il suo libro “Nel cuore degli altri. Quando arte, musica, letteratura e cinema aiutano a raccontare la medicina”

OLYMPUS DIGITAL CAMERALe donne di Botero hanno sconvolto il mondo dell’arte. Questo è un fatto. La ‘Maya tropical’ dell’artista colombiano ha sconvolto la vita tranquilla di un immaginario borgo sulla costiera amalfitana. Questa è la finzione. In mezzo c’è la fantasia di Franco Di Mare, ospite a Ferrara per presentare la storia e la genesi del suo ultimo romanzo, “Il caffè dei miracoli”, edito quest’anno da Rizzoli. Il tour di presentazione, partito un mese fa e che ha toccato vari punti della penisola, ha fatto tappa giovedì sera all’istituto alberghiero Vergani per chiudere l’anno dei Lions.

“È un piacere concludere con un ospite d’eccezione questa annata lionistica, intensa di eventi e service sul territorio, perché nel 2014-2015 il consultivo ha realizzato oltre 35mila euro di service alla comunità con le varie iniziative create sul territorio. Il coronamento perfetto di una serie di successi”. A parlare è il presidente del Lions Club Portomaggiore San Giorgio, Paolo Bruni, che, affiancato dalla dirigente scolastica Roberta Monti, ha accolto il giornalista e conduttore televisivo nelle sale di palazzo Pendaglia. Prima di impugnare le posate e di gustare la tradizionale cena curata dallo chef Liborio Trotta, però, c’è tempo di fare due chiacchiere con l’autore, tra un autografo e l’altro dei lettori che si sono già accaparrati il libro.

“L’idea alla base del romanzo – racconta Franco Di Mare – è il cambiamento che sconvolge le piccole comunità, anche se la storia che racconto non è meridionale ma sovrannazionale. Siamo pronti al cambiamento? Lo accettiamo o resistiamo?”. La risposta non è univoca: “Un po’ sì e un po’ no – replica l’autore -. A noi uomini, che siamo più conservatori, il nuovo ci spaventa e opponiamo resistenza. Poi arrivano le donne che, per loro natura, sono pronte ad affrontare il rischio del cambiamento”. In effetti le intenzioni sono chiare già nel riassunto del romanzo: “È sempre intorno a loro, le fimmine, che si agita il mare delle passioni. E il mare, quando tira malo tempo, in un niente può volgere a tempesta”.

“Il pretesto per imparare ad accettare il cambiamento e per raccontare questa buffa storia – prosegue l’autore – è l’arrivo a Bauci, paesino immaginario a strapiombo sulla costiera amalfitana, della statua di un donnone di Botero che dà il volto al mare e il fondoschiena all’altare. Un opulento nudo che turba la quotidianità del piccolo borgo del Sud, ma che potrebbe trovarsi in qualunque parte d’Italia perché è una storia che tocca tutti. Intorno a queste mastodontiche nudità si manifestano tutte le tensioni della comunità che cambieranno il destino del paese”. Per scoprire che futuro spetta ai paesani sconvolti dall’imponente sedere marmoreo affacciato sulla chiesa, bisogna ovviamente leggere il libro. Cosa che hanno già fatto in molti.

“Il libro sta avendo un ottimo successo di critica e di pubblico – dichiara Di Mare -. Sono contento che Rizzoli sia già alla terza ristampa, dato che in Italia si legge così poco, e sono contento di presentarlo a Ferrara, città di cui sono innamorato”. Non solo delle bellezze architettoniche ma anche delle prelibatezze gastronomiche: “Vengo qui ogni volta che posso perché è un posto meraviglioso, e so fare anche la salama da sugo!”. Prossima cena al Vergani, allora, cucina lui. Intanto si prepara il purè per la sesta fatica letteraria.

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