Imu e addizionale Irpef sono destinate ad aumentare con le variazioni al bilancio di previsione 2015 che andrà in Consiglio comunale lunedì prossimo, ma almeno la Tari non subirà modifiche sostanziali.
La conferma arriva da quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Luca Vaccari alla 1^ e 4^ commissione consiliare che si sono riunite congiuntamente nel pomeriggio di mercoledì e che hanno deciso, con il solo voto contrario di Francesco Rendine (Gol) di portare le due delibere alla discussione in consiglio.
Vaccari ha illustrato in maniera più approfondita quanto già promesso in merito alla Tari (la tassa sui rifiuti): “Non ci saranno modifiche alla tariffa che avrà lo stesso importo dell’anno scorso – ha precisato -. Cambieranno un po’ i parametri di calcolo”. In particolare vengono confermate – e in certi casi riviste – alcune agevolazioni per alcune categorie e verrà adoperato un sistema di accertamento meno oneroso per l’amministrazione in alcune situazioni.
Per il primo aspetto, un primo punto riguarda le famiglie numerose, per le quali la giunta pensa ad istituire un fondo ad hoc “per compensare la Tari” che altrimenti risulterebbe molto elevata.
Una riduzione del 30% è prevista per le utenze non domestiche per le attività commerciali e artigianali, così come per le attività stagionali.
Per quanto riguarda le ‘case vacanze’ di soggetti residenti fuori Ferrara, purché siano sfitte (ma dotate di mobilio e utenze), il calcolo verrà fatto in base alla superficie dell’immobile e considerando il nucleo familiare come composto da un solo componente, anche in caso di uso stagionale (non superiore a 183 giorni). Il Comune semplifica così una situazione in cui doveva ‘fidarsi’ delle dichiarazioni dei soggetti passivi Tari che potevano scegliere l’opzione più conveniente: pagamento considerando superficie più un solo utente o riduzione del 15% del tributo.
Qualche cambiamento infine per i contratti di affitto a studenti universitari o collaboratori dell’Università fuori sede: prima la Tari era dovuta dal padrone di casa nel caso di affitti con durata inferiore a sei mesi, “adesso – spiega Vaccari – abbiamo deciso di applicare lo stesso sistema per contratti fino a 24 mesi perché andare a cercare gli inquilini diverrebbe un onere complicato e costoso per l’amministrazione: in tutti questi casi il soggetto passivo è il proprietario che potrà poi ribaltare l’onere sugli inquilini”.
Per quanto riguarda la manovra fiscale la Giunta non sembra voler arretrare di un millimetro: “Ci serve per poter fare 4,5 milioni di euro di lavori nuovi nel 2015, altrimenti non riusciremo a farli partire né a pagare i vecchi cantieri”, sostiene Vaccari che, infine, lamenta: “Ad oggi non è ancora arrivato il decreto che fissi il Patto di Stabilità, i tagli e la proroga per posticipare la presentazione del bilancio al 30 luglio”.
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