Vigarano Mainarda. Mesi e mesi di litigate, tensioni, aggressioni verbali e non solo. Una guerra aperta con un vicino di casa che, dopo essersi invaghito della sua giovane moglie, avrebbe cominciato a ordire ogni sorta di tiro mancino nei confronti di un giovane vigaranese, finendo addirittura per investirlo con la propria automobile sul vialetto di casa.
Un episodio che nel novembre scorso portò anche all’arresto e alla detenzione domiciliare per il presunto stalker, un 44enne con alle spalle una lunga trafila di denunce da parte dei suoi vicini di casa. E ieri nel tribunale di Ferrara il marito della donna perseguitata ha parlato al giudice Attinà di come quell’uomo irruento e impulsivo avrebbe costretto lui e la sua famiglia (la moglie e due bambine piccole) a vivere in costante tensione e a cambiare le proprie abitudini e il proprio stile di vita per cercare quantomeno di non incontrarlo per strada.
Tentativi che secondo il testimone si rivelarono sempre e comunque infruttuosi, vista la ‘puntualità’ con cui il presunto stalker si presentava continuamente davanti alla loro abitazione, cercando in tutti i modi di attirare l’attenzione: sgommate e accelerate con l’automobile, urla e insulti dalla strada ed esplicite minacce a ritirare le precedenti denunce per non subire ritorsioni fin troppo dirette. Episodi che portarono anche ad alcune colluttazioni tra i due uomini, che portarono il testimone a essere a farsi ricoverare al pronto soccorso per alcuni lividi causati dai pugni alla nuca del vicino.
La tensione era ormai arrivata a un punto di non ritorno quando, lo scorso novembre, il presunto stalker arrivò addirittura a investire il ‘nemico’ con la propria automobile. I due erano reduci da una delle ennesime liti di fronte all’abitazione della coppia sposata, quando il 44enne, a bordo del mezzo accelerò all’improvviso e colpì l’altro in pieno a una gamba. L’uomo rotolò sul cofano sbattendo la testa contro al parabrezza e, una volta a terra, vide accendersi le luci della retromarcia dell’automobile, che ripartì all’indietro dopo averlo atterrato. Nel frattempo anche la moglie era accorsa fuori dal giardino per aiutare il marito a rialzarsi, ed evitare quindi conseguenze ancora peggiori.
Un racconto riferito in aula dal testimone e che dovrà ora essere valutato dal tribunale. Di certo, in compenso, ci sono i certificati medici prodotti dall’avvocato di parte civile, Giacomo Forlani, sulle lesioni riportate dal suo assistito in seguito a quell’episodio.