Avrebbero rapinato un 19enne in tarda serata, minacciandolo con un manganello e costringendolo a consegnare giubbotto e denaro contante. A distanza di pochi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Cento hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni due 16enni ritenuti i presunti autori del colpo
Aveva nascosto la droga tra le natiche nel tentativo di eludere il controllo dei Carabinieri, ma il trucco non è bastato. Protagonista un 27enne, già noto alle forze dell’ordine, arrestato il 30 marzo in corso Piave
Martedì 28 aprile alle ore 18 nella Sala 1 del Notorius Cinemas di Ferrara, (via Darsena, 7), si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo"
. "A volte la verità impiega un po' di tempo ad arrivare. Ma quando arriva, di solito non ha bisogno di troppe spiegazioni". È così che la consigliera di opposizione Agnese De Michele commenta l'archiviazione del procedimento a proprio carico, nato dalla querela della giunta comunale
Altra operazione anti-droga per la Squadra Mobile di Ferrara che, durante la giornata di lunedì 30 marzo, ha fatto scattare le manette nei confronti di un 24enne con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo aver sequestrato mezzo chilo di marijuana e oltre 10mila euro in contanti
Migliarino. Antonio Scarani, classe 1893 e Eva Fogli (da Comacchio, 1895). Dalla loro unione, avvenuta nel 1915, nacquero nove figli (cinque femmine e quattro maschi), le cui famiglie sono oggi sparse per l’Italia con qualcuno che ha fatto tappa, per rimanerci, negli Usa.
È la storia della famiglia Scarani, almeno il pezzo di cui si conservano ancora documenti, raccolti dal marito di una discendente, Giacomo Ventrice, che ha deciso di organizzare un ritrovo a Migliarino a cui dovrebbero partecipare più di 100 persone (anche il sindaco è stato invitato) che si ritroveranno il 1° maggio alle 14.30 in piazza della Repubblica. Poi, dopo aver visitato i luoghi dove i nonni paterni hanno vissuto e lavorato, il ritrovo si concluderà con una cena presso l’agriturismo “Due laghi”.
Antonio era un contadino “con un po’ di terra e che dava anche del lavoro – racconta Ventrice -, un po’ una specie di cooperativa, si coltivava e si dividevano i proventi”. Circa quindici-vent’anni dopo il matrimonio con Eva, conosciuta proprio nelle campagne di Migliarino, si trasferirono durante il Fascismo in Libia, al seguito del governatore (ferrarese) Italo Balbo che portò circa 20mila italiani in 26 villaggi a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Come tanti connazionali, in Libia hanno fatto il lavoro di una vita: i contadini. “Una vita difficile – racconta Ventrice -, poi si sono sparsi per tutta italia e anche negli Usa”.
In terra libica nacquero alcuni dei loro figli, compresa la moglie di Ventrice, ma oggi da quelle parti non c’è più nessuno: “Una parte è andata a finire nel vicentino, altri si sono trasferiti in Piemonte (molti sono a Torino) – spiega Ventrice -, poi Lazio e Lombardia. Una famiglia si trasferì negli Stati Uniti, prima a New York e adesso in Arizona”.
Ventrice, spinto dalla curiosità di trovare le origini della famiglia di sua moglie, ha scavato negli archivi comunali, rintracciando foto e documenti, la storia dei due ‘nonni’ di famiglia e poi ha deciso di fare qualcosa in più: riunire i discendenti – molti dei quali oggi hanno tra gli 80 e i 90 anni – e farli ritrovare, dopo tanto tempo, dove tutto (o quasi) ebbe inizio: Migliarino.
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