Pubblico delle grandi occasioni domenica pomeriggio per l’inaugurazione del nuovo teatro Nuovo che, dopo le ferite inferte dalla precedente gestione e dal terremoto, riapre dopo tre anni in una splendida e rinnovata veste. Una grande vittoria per la vita culturale ferrarese che non sarebbe stata possibile senza il coraggio dell’imprenditore Giovanni Di Matteo, che ha rilevato il teatro di piazza Trento e Trieste con la società Teatro Nuovo Ferrara Srl, e del direttore artistico Franco Pulvirenti, noto nel mondo dello spettacolo per essere stato manager di tanti artisti di fama, organizzatore di opere e tour internazionali.
Una sfida che, dato solo il successo di pubblico accorso al debutto del nuovo teatro, sembra già vinta in partenza. Per i due avventurieri, che hanno portato alla rinascita il teatro nel cuore della città e nel cuore dei ferraresi, è infatti uno scroscio continuo di applausi. Standing ovation anche per i due ospiti d’onore dell’inaugurazione, Gianni Bella e Mogol, che insieme al sindaco Tiziano Tagliani hanno tagliato il nastro del teatro Nuovo. Ospite a sorpresa Orietta Berti che non si è risparmiata quanto a foto e autografi per i propri fan.
“È più facile piangere per la chiusura di un teatro che ridere per la sua riapertura” afferma dal palco Tagliani, che non nasconde la propria soddisfazione di veder rinascere “una splendida gemma nel cuore della nostra città”. “La sua chiusura – commenta il primo cittadino estense – ci aveva privato di un importante luogo di incontro e di eventi, momenti di cui la città vive in maniera significativa. Quando apre un teatro si apre anche una pagina di democrazia per la vita di paese”. Un prestigioso incarico che è il pane quotidiano di Pulvirenti, che rassicura gli spettatori e gli artisti che di cultura si può mangiare.
L’infelice uscita dell’allora ministro Tremonti diventa quindi una metafora del ruolo del teatro nella società moderna. “Chiudono i teatri e aprono i supermercati – nota il direttore artistico – ma ad abbuffarsi di cultura non è mai morto nessuno”. Una ‘scorpacciata’ che era già partita nel 1926: lo spettacolo di inaugurazione del teatro costruito dai fratelli Boari fu proprio “La cena delle beffe” di Umberto Giordano. “L’Italia è una nazione che potrebbe vivere di sola cultura – assicura Pulvirenti – ma, al contrario di quello che succede in America, non si riesce a trattarla come una grande risorsa economica”.
Intanto il teatro Nuovo si prepara ad essere una risorsa per Ferrara. “La stagione 2015-2016 inizierà ad ottobre – spiega Pulvirenti – e sarà aperta a tutti i generi, dalla prosa alla lirica, dal cabaret all’operetta, senza dimenticare la musica leggera”. Gli unici nomi anticipati sono quelli di Massimo Ranieri, di Giuseppe Fiorello e di Uto Ughi ma l’onore più grande sembra quello di ospitare la produzione dell’opera lirica “La Capinera”, un imponente melodramma moderno scritto da Gianni Bella con liriche di Mogol e libretto di Giuseppe Fulcheri, che debutterà in prima mondiale al Cremlin Palace di Mosca il 27 ottobre.
“Il teatro si fa nel teatro” asserisce Mogol prima di raccontare com’è nata l’idea di questa opera “che farà riaffermare il melodramma italiano nel mondo”. Il folto pubblico presente viene prima rapito dal racconto di Mogol e poi dall’ascolto di un medley delle arie più importanti dell’opera, un piccolo abstract di quello che sarà lo spettacolo che gli artisti proveranno questa estate nel teatro Nuovo. Così si alza il sipario e calano le emozioni: dopo la proiezione del video, infatti, gli applausi si trasformano subito in risate con i mille volti e le mille voci di Emanuela Aureli.
La regina della comicità imita impeccabilmente Albano e Romina, Patty Pravo, Valeria Marini e la stessa Orietta Berti che si alza per congratularsi di persona con la bravissima attrice. Lo spettacolo, introdotto dalla banda filarmonica comunale Ludovico Ariosto Città di Ferrara, prosegue sotto la conduzione della cantante centese Stefania Cento, con l’esibizione del cantante Paolo Mengoli, del comico Lucio Caizzi, del tenore Massimiliano Drapello e del soprano Annalisa Massarotto. Solo un piccolo assaggio prima della futura stagione teatrale, che Pulvirenti sta imbastendo con spettacoli vari e che inizierà nel mese di ottobre.







