gio 2 Apr 2015 - 287 visite
Stampa

Inquilini morosi, la proposta: Togliere l’Imu ai proprietari

Francesco Rendine

Francesco Rendine

“Disarmante, fastidioso, scioccante, ingiusto, curioso, raccapricciante, orripilante”: non mancano le parole forti nell’interpellanza presentata dal consigliere comunale Francesco Rendine (lista Gol) alla giunta del sindaco Tagliani, in cui si chiedono provvedimenti per risolvere il problema dei tanti inquilini in affitto che smettono di pagare il canone causando mesi – se non addirittura anni – di danni economici ai piccoli proprietari immobiliari.

Un tema in cui Rendine punta il dito soprattutto verso i cittadini extracomunitari, e non a caso cita un caso di sua conoscenza relativo a una signora straniera che, dopo aver smesso per diversi mesi di pagare l’affitto, avrebbe dichiarato ai giudici del tribunale di essere senza reddito e senza lavoro. Ma era vero? Assolutamente no secondo Rendine, che afferma come la donna “sembri percepire ogni mese uno stipendio da un’agenzia di lavoro interinale di Ferrara, abbia un conto Banco Posta, sembra abbia pure avuto un finanziamento dalla banca e vada a mangiare alla Caritas, togliendo così ai veri poveri”.

La prima proposta del consigliere comunale per aiutare i proprietari immobiliari vittime di queste situazioni è quindi quella di sospendere le loro tassazioni immobiliari sulle case affittate ad inquilini morosi. Ma secondo Rendine anche il Comune ha delle responsabilità nella situazione, in particolare per via della rete di supporto in cui molti bisognosi – italiani e non – vengono inseriti da associazioni pubbliche o finanziate dagli enti pubblici. Per questo il capogruppo Gol ritiene “fastidioso e scioccante” che “queste associazioni che lavorano contro i ferraresi ricevano contributi dai ferraresi stessi attraverso il Comune, e che questo si fidi delle autocertificazioni e non sottoponga ad accurati controlli questi personaggi”. Per non parlare del tema delle graduatorie per le case popolari, dove secondo il consigliere “25 tra le prime 50 posizioni sono occupate da cittadini stranieri”.

Temi da cui nascono le altre due proposte di Rendine: “disporre che la polizia municipale inizi a controllare accuratamente, assieme alla guardia di finanza, i redditi reali di chi occupa le case costruite coi soldi pubblici” e di rivedere il sistema, giudicato poco etico, per cui “associazioni pagate dal comune, e quindi dal cittadino, danno supporto a stranieri che operano contro il cittadino medesimo”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi