
L’ad della Mobyt Giorgio Nani
Un fulmine a ciel sereno per la Pallacanestro Ferrara: la Mobyt dal prossimo anno non sarà più il main sponsor della principale squadra di basket cittadina che, proprio quest’anno, si è guadagnata il passaggio nella serie A2 unica.
“Mi dispiace, è una decisione dell’azienda e non mia personale – afferma l’ad Mobyt Giorgio Nani -. Dobbiamo fare scelte diverse, investimenti diversi e abbiamo dovuto prendere questa decisione”. C’entra la recente quotazione in borsa, che ha portato nuovi soci e nuove strategie aziendali dove il basket ferrarese non rientra più tra le priorità.
La decisione è già stata comunicata in mattinata alla dirigenza della squadra – il presidente Fabio Bulgarelli in primis -, al sindaco e all’assessore allo Sport del Comune di Ferrara. “Penso che Bulgarelli si aspettasse questa decisione, anche se ci è rimasto un po’ così, sindaco e assessore ci sono rimasti abbastanza male”.
L’annuncio arriva a stagione ancora in corso – “abbiamo comunque già onorato gli impegni presi”, specifica Nani – e prima dell’inizio della prossima, dunque in tempo per trovare un nuovo main sponsor: “Penso che quando esce uno sponsor più piccolo è più difficile rimpiazzarlo, mentre quando esce quello principale le altre grandi aziende hanno finalmente la possibilità di farsi avanti”, afferma l’ad della società di telecomunicazioni. “Nella lista del top aziende del territorio noi siamo tra il duecentesimo e il trecentesimo posto, ci sono aziende molto più grandi di noi, con molti più soldi di noi che potranno investire. Io ho già provato a contattare un’altra grande azienda ma la cosa non è andata in porto”.
Evidente, anche viste le prese di posizione di Bulgarelli la scorsa estate, che il futuro della Pallacanestro Ferrara è ora in bilico e trovare nuovi investitori non sarà una questione semplice.
“Tra borsa e nuovi soci le decisioni sono cambiate – prosegue Nani -: la borsa ci serve per accelerare gli investimenti che ci servono per porre in essere un piano che parte da qui e arriva al 2017 e noi dobbiamo fare gli interessi dell’azienda”.
Improbabile che la società rientrerà fra gli sponsor minori, anche se nulla è ancora deciso in tal senso, ma di certo mancherà il maggior investitore che finora ha messo sul piatto circa 500mila euro proprio nella stagione di passaggio all’A2 unica che richiederà anche maggiori spese per essere affrontata.
“Sono contento per i risultati che abbiamo raggiunto – sottolinea Nani -. È una cosa difficile per me dal punto di vista personale: sono appassionato di questo sport, come tutta la mia famiglia, sono sempre al palazzetto per seguire la squadra. Si tratta di una scelta meramente aziendale”.

Fabio Bulgarelli
Bulgarelli. Deluso in maniera evidente il presidente della squadra Fabio Bulgarelli, che ha appreso la notizia poco prima della conferenza stampa: “Giorgio (Nani, ndr) è un amico, abbiamo iniziato un percorso insieme, lo ringrazio per quello che ha fatto perché i risultati ottenuti in questi anni sono anche merito suo e le persone forse conoscono più il nome Mobyt che Pallacanestro Ferrara, ma non è vero che mi aspettassi una cosa del genere – afferma -. Non commento le scelte aziendali, però non si può lasciare così all’improvviso la nave che si è traghettata fino a questo punto”.
E che l’addio della Mobyt pesi molto futuro del basket trova altre conferme: “In questi giorni stiamo cercando di rinnovare i contratti di Hasbrouk e Ferri ma è evidente che faremo fatica adesso. In più stiamo iniziando la programmazione per il prossimo anno, cercando di portare in società altri investitori, ora sarà tutto sarà di nuovo in discussione, si mette a rischio il futuro sportivo in questo modo”.
Nell’ambiente si ricorrono anche voci sul possibile addio del secondo main sponsor, Veneto Banca, che però smentisce categoricamente: “Veneto Banca, come ha recentemente ribadito congratulandosi con la società per la conquista dell’A2 Unica, crede fortemente nel territorio estense e nella Pallacanestro Ferrara: espressione di uno sport pulito di cui l’istituto condivide appieno i valori”, afferma la società con parole che dovrebbero frenare le voci e le preoccupazioni su una possibile ulteriore fuoriuscita importante.
Bulgarelli si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: “Sono tre anni che abbiamo a che fare con boomerang del genere, prima la Carife, poi la Biogas e adesso anche la Mobyt, allora non avevo completamente torto l’estate scorsa quando dicevo che bisognava vendere il titolo perché così non si va avanti”.
“Si sono improvvisamente addensate delle nubi grigie all’orizzonte mentre fino a ieri il cielo era terso”, commenta ancora un laconico Bulgarelli che però, nonostante le nuove e impreviste difficoltà un’idea chiara ce l’ha già: “Non ho nessuna intenzione di mollare, faremo di tutto per risolvere la situazione ma, al momento, non posso evidentemente dare certezze”.
Merli. “Il ritiro della sponsorizzazione da parte della società Mobyt alla Pallacanestro Ferrara per l’attività sportiva del prossimo anno sorprende spiacevolmente da un lato e delude dall’altro – commenta Simone Merli, assessore allo Sport del Comune -. Ancora una volta lo sport così amato e seguito in città e che ha raggiunto e continua a raggiungere obiettivi importanti, viene considerato come un qualcosa che dalla sera alla mattina si può prendere o lasciare secondo interessi esclusivamente privati e senza tener conto del radicamento della società sportiva e della ricchezza che questo comporta per l’intera comunità. Mi auguro che la decisione presa non sia definitiva, ma credo, rammaricandomene, che in questi mesi Pallacanestro Ferrara e le istituzioni dovranno serrare il confronto per capire come e con chi far proseguire uno sport così importante che raccoglie risultati, atleti, famiglie, bambini e appassionati che ogni domenica seguono a migliaia la squadra della città”.
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