Ven 6 Mar 2015 - 1319 visite
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Carne di manzo nel freezer? Ti becchi 5 anni di galera

unnamedA Mumbai, lunedì scorso è entrato in vigore ufficialmente il bando totale sulla carne di manzo: è vietato venderla, importarla, esportarla, trasportarla, possederla, servirla nei ristoranti.

 

Questa ennesima genialata è da attribuirsi al governo dello stato del Maharashtra (di cui Mumbai è capitale), guidato dal partito BJP, il quale ha fatto dell’orgoglio hindu la propria bandiera, per altro vincente nelle ultime elezioni. E così spinti dal proprio elettorato, hanno deciso di estendere il divieto in vigore da anni di macellare mucche (sacre per gli hindu) anche ad altri bovini come vitelli, manzi e tori.

 

La pena è assurdamente draconiana, tanto da ricordare le grida contro i bravi di manzoniana memoria: se mangi una bistecca finisci 5 anni in galera. Tanto che qualcuno, ancora in possesso di un briciolo di lucidità, ha fatto notare che se si accoltella una persona, la pena è 2 anni, se guidi ubriaco uguale, se commetti una rapina sono 3 anni, e… gran finale, se violenti tua moglie, questo non è un reato… ma è un’altra storia che magari affronteremo in futuro.

 

A parte la “creatività” del codice penale indiano, questa decisione ha gettato nel panico un intero settore economico dello stato del Maharashtra. Nella macellazione dei bovini sono impiegate 15 milioni di persone, nella sola città di Mumbai ci sono 900 macellerie specializzate in carne bovina (e si dice altrettante senza licenza). Lo stato produce il 25% della carne di manzo e vitello consumata dall’intera nazione.

Facile immaginare che la legge “a tutela degli usi e costumi dell’ortodossia hindu” farà fiorire un mercato nero, con grossi problemi sanitari e d’igiene. Per capire, negli stati indiani dove è vietata la somministrazione e vendita di bevande alcooliche, è uno stillicidio settimanale di vittime da avvelenamento da alcool prodotto tra le mura domestiche o in laboratori clandestini.

 

Ancora, questo provvedimento dirotterà buona parte del consumo di carne su pollo e agnello, con conseguente impennata dei prezzi. E il risultato sarà un’altra batosta scaricata sui più poveri, la cui maggior fonte di proteine è rappresentata da carne di pollo (in aumento come abbiamo detto) e bovina (bandita, appunto). L’agnello già adesso è troppo caro. Dulcis in fundo, se i più poveri rinunceranno anche alla carne di pollo perché diventata troppo cara, passeranno a una dieta vegetariana. E quanto ci metterà la speculazione a fare aumentare i prezzi di frutta e verdura?

Per finire, tutto l’indotto come l’industria delle pelli entrerà in crisi e molti allevamenti stanno già per abbandonare il loro bestiame letteralmente in strada.

 

unnamed1Attenzione, qui la coscienza animalista non c’entra niente. Chi considera gli animali esseri viventi con i nostri stessi diritti e dunque la loro uccisione per l’alimentazione umana un fatto aberrante, ha poco da esultare. Polli, agnelli, maiali continueranno a essere tranquillamente macellati. E pure i bufali, bovini come manzi e mucche fino a prova contraria, sono ancora essere serviti a tavola tranquillamente. Insomma, in questa fattoria da macello, ci sono animali più uguali degli altri.

 

Allora qui si parla di mero calcolo politico: quando un governo non riesce a risolvere i problemi più stringenti, si butta su ordinanze per sviare l’attenzione e fare colpo più sulle passioni che sulla parte razionale del proprio elettorato. Il bando alla carne bovina è un classico esempio di come un esecutivo punta più alla conservazione del potere che al bene comune: si trasforma la democrazia da “tutela delle libertà individuali” a “la maggioranza decide per tutti”.

Niente carne di manzo, i conservatori hinduisti esultato, il partito BJP vincerà le prossime elezioni, anche se le vere questioni (e sono così tante che è inutile star qui solo accennarle) rimarranno irrisolte.

Abbiamo detto che le conseguenze saranno più gravi sui poveri, e si potrebbe obiettare: tutti loro alle prossime elezioni potrebbero non votare più il governo in carica. Ma i più poveri, una massa di numero considerevole, non ha nemmeno documenti d’identità, quindi non vota.

 

E lasciamo perdere pure la religione. Altrimenti per coerenza bisognerebbe considerare le prescrizioni alimentari delle altre fedi ben presenti India. Vogliamo fare questo gioco? Dai facciamolo.

Musulmani: bando a maiale e alcool.

Sikh: gli ortodossi sono vegetariani, quindi niente carne, di qualsiasi tipo, ma latticini si.

Brahmini, casta induista: vegetariani e non mangiano cibo crudo, quindi bando a insalate e pinzimonio.

Jahinisti: vegani, quindi nemmeno latte e burro in più non possono mangiare prodotti che crescono sottoterra, quindi bando a cipolle, carote, patate, aglio ecc.

Alla fine, che si mangia???

Un mio amico indiano cattolico ha fatto una battuta: “Hanno bandito la carne di manzo contro la mercificazione di un animale sacro, allora per noi cattolici dovrebbero bandire la vendita di chiodi e assi di legno, simbolo della croce”.

Ho trovato su internet questa frase che credo possa fare al caso nostro:

“La religione è come il pene. Va bene averne uno ed esserne orgogliosi. Tuttavia non mostrarlo in pubblico, non pretendere che agli altri piaccia, non scrivere leggi con quello, non pensare con quello”. Vi prego, è una frase ironica, non sentitevi oltraggiati…

 

Postilla

Chi insiste a tirar fuori l’argomento Marò appena vede la parola India in post come questo, in cui la questione non c’azzecca una mazza, credo sia preda di un comportamento ossessivo compulsivo.

Se proprio non vuole fare un salto all’igiene mentale, gli faccio un regalo. Un’altra ossessione nuova di palla con cui trastullarsi:

“Chiedi di boicottare il carnevale di Cento: è gemellato con quello di Rio e il Brasile non ha ancora estradato Cesare Battisti”

“Organizza una raccolta firme contro il cordon bleu: dopotutto la Francia si è tenuta Battisti (non il cantante eh) per anni!”

 

 

Foto: http://instagram.com/bernardhindi

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