Eventi e cultura
1 Febbraio 2015
Un film di appena 100 secondi in occasione del settantesimo anniversario

La Liberazione davanti alla macchina da presa

di Elisa Fornasini | 3 min

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L’evento prevede dal 28 febbraio al 29 marzo, la presentazione di 88 artisti, 11 libri d’arte, 5 mostre e 3 sedi, quali la delizia Estense del Verginese a Gambulaga di Portomaggiore, delizia Estense del Belriguardo a Voghiera e Palazzo della Camera di commercio Ferrara Ravenna in Largo Castello a Ferrara

I ragazzi de “La notte non fa più paura – Terremotati” ci riprovano con “Ferrara non dimentica”. Dopo aver immortalato su pellicola i tragici eventi sismici del maggio 2012, l’ormai collaudata coppia Stefano Muroni – Marco Cassini, rispettivamente protagonista e regista del film attualmente in fase di post produzione, tornano alla carica con un nuovo videoclip dedicato a un altro evento drammatico nel Ferrarese: gli anni della guerra dal ‘43 al ‘45 tra bombardamenti, paura, coraggio. Tutto racchiuso in poco più di un minuto e mezzo di pellicola. L’idea alla base di questa sorta di spot sociale o “pubblicità progresso” non è però quella di creare un mero videoclip ma di realizzare un vero e proprio film di appena 100 secondi, capace di rievocare le sensazioni della guerra in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione.

Le riprese del breve videoclip, il cui messaggio principale è appunto “Ferrara non dimentica” che dà il titolo al progetto, sono state girate oggi in vari punti cardine del centro estense come via delle Volte, piazza Municipale, piazzetta Bartolucci e via Mazzini, precisamente davanti al museo ebraico per ricordare la comunità ebraica ferrarese ferita dalle deportazioni. Ma il filmato intende evocare anche altri momenti drammatici come l’eccidio estense e l’assalto al municipio di Bondeno del 18 febbraio 1945 che consentì la distruzione dei registri di leva evitando la deportazione di molti giovani innocenti. A interpretare quell’eroica impresa tutta al femminile è Anja Rossi, collaboratrice di Estense.com che si è prestata a interpretare una delle donne bondenesi che bruciò i documenti per fermare, in attesa della Liberazione, i brutali rastrellamenti dei giovani inviati alla guerra fascista. La partigiana si incontra-scontra con il secondo protagonista del videoclip, Stefano Muroni, che in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo incrocia anche Alex, un bambino di otto anni sopravvissuto ai bombardamenti.

A riprendere questo gioco di legami tra passato e presente, e perché no anche futuro dato che il video è stato pensato prima di tutto per le nuove generazioni, è l’operatore Pablo Chieffo sotto l’occhio attento del regista teramano. Sul set anche Giuseppe Muroni, il fratello di Stefano che ha firmato la sceneggiatura del clip, e Tobias Tran, il make up artist che ha curato la veridicità di trucco e parrucco. Ma al centro del filmato, più che la veridicità degli eventi, ci sono le emozioni che questi eventi hanno scaturito. “Credo sia uno spot anticonformista, poco legato alle ‘solite’ pubblicità che la tv spesso ci vende. Partendo dagli avvenimenti storici – spiega l’attore – abbiamo puntato soprattutto sull’emotività e sulle sensazioni cercando di creare un’opera d’arte in grado di toccare la sensibilità delle persone. Viviamo in un’epoca dove rimuoviamo tutto, perché ricordare spesso fa male oppure dimenticare fa comodo ad alcuni. Speriamo – conclude Stefano Muroni – con questo breve videoclip di far conoscere quello che è avvenuto a Ferrara e in Italia durante la guerra, soprattutto ai giovani”.

“L’obiettivo del mini film – rimarca Cassini – è quello di lasciare allo spettatore le sensazioni della guerra attraverso l’immagine e per questo la regia sarà dinamica e fatta di tanti tagli, come se fossimo in un sogno”. Un sogno che purtroppo è divenuto realtà e che non bisogna dimenticare. I ‘ciak’ si sono conclusi in giornata, ora partirà la fase di montaggio del videoclip che successivamente sarà presentato su Telestense, media partner del progetto, e diffuso sul web in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione.

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