L’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese, l’ipotesi di una loro fusione, l’abolizione delle province e la costituzione dell’Area vasta sono tutti interventi che dovrebbero, negli intenti, portare vantaggi per i cittadini.
In soldoni però le cose non stanno così: l’Unione dei Comuni è in affanno a soli dieci mesi dalla sua costituzione senza aver realizzato alcun provvedimento, la fusione dei Comuni rimane ferma in attesa dello studio di fattibilità per capire quali vantaggi reali porterà, le province, che stando al decreto Delrio dovevano scomparire istituzionalmente, sono ancora lì al loro posto con tutti i problemi irrisolti. L’area vasta, che ancora non si sa bene cosa sia, presta il fianco a sterili discussioni che nulla hanno a che fare con l’interesse vero dei cittadini.
Anch’io, come Consigliere comunale, lo scorso anno, non senza qualche perplessità, ho votato a favore della costituzione dell’Unione dei comuni dell’Alto ferrarese e per la redazione dello studio di fattibilità di ciò che rappresenterebbe il passo successivo: la fusione dei Comuni.
Se qualche dubbio c’era,ora si sta trasformando in certezza: l’Unione che avrebbe dovuto favorire il cambiamento ed l’integrazione dei servizi si sta trasformando in una pesante zavorra.
L’accelerazione che la Regione Emilia-Romagna ha voluto imprimere alla costituzione delle Unioni, delle fusioni e delle aree vaste regionali sembra funzionale ad un disegno politico ben preciso, che nulla ha a ché fare con il bene dei cittadini: lo dimostra il fatto che in Italia ci sono comuni più piccoli di Vigarano che hanno servizi efficienti nonostante mantengano la propria autonomia territoriale e gestionale.
Mi pongo una domanda: a chi giova tutto questo?
Si è travisato, di fatto, lo spirito originario del provvedimento che prevedeva di creare aree sufficientemente dimensionate per gestire in maniera quanto più efficiente possibile una serie di servizi per il cittadino (raccolta rifiuti, gestione del verde pubblico, della pubblica illuminazione, dell’edilizia popolare, della Polizia Municipale, della riscossione dei tributi).
Credo che la politica debba recuperare l’intento originario e calibrare le scelte sulla base di dati concreti ed oggettivi. Se le cose non cambieranno, il mio voto non potrà che essere contrario. Diamo un segnale tangibile e forte: cominciamo a rafforzare i servizi in convenzione con altri comuni per realizzare economie di scala vere. Tutto il resto è prematuro.
Marcello Fortini Capogruppo consiliare “ PER NOI VIGARANO “
Vigarano Mainarda (FE)