Oltre 1.400 prodotti contraffatti confiscati, 430 venditori abusivi segnalati alle forze dell’ordine, più di 2mila turisti sensibilizzati alla lotta alla falsificazione grazie all’aiuto di 40 guardie volontarie di cinque diverse associazioni. Sono stati presentati questa mattina in Camera di Commercio i risultati del’operazione “Un mare di legalità”, che per il terzo anno consecutivo ha visto istituzioni e forze di polizia della provincia in campo per contrastare un fenomeno di economia sommersa che ogni anno porta a disperdere nell’economia illegale il 4-5% del Pil ferrarese.
Risultati di cui si mostrano particolarmente soddisfatti tutti i coordinatori dell’iniziativa: in primis il comandante della polizia provinciale Andrea Castagnoli, che introduce i discorsi del prefetto Michele Tortora, del questore Orazio D’Anna, del presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni e dell’assessore al turismo di Comacchio Sergio Provasi. Lo scopo del progetto è quello di contrastare l’abusivismo commerciale in ogni sua forma, contrastando sul nascere non solo la vendita di prodotti abusivi, ma anche la ‘domanda’ da parte della potenziale clientela. Ecco allora che le cinque associazioni coinvolte (Associzione Europea Operatori di Polizia, Guardie Ecologiche Volontarie, Associazione Nazionale Protezione Animali e Ambiente, Giubbe Verdi e Lega Italiana dei Diritti degli Animali) hanno messo a disposizione una quarantina di volontari che ne corso di 20 giornate hanno parlato e distribuito volantini tra i turisti per spiegare i danni prodotti dall’economia sommersa.
Il senso del messaggio infatti si può racchiudere nelle parole del prefetto: “L’abusivismo non è una piaga solo economica, ma anche sociale e sanitaria”. Al discorso sui danni alle imprese ‘pulite’, che si vedono sottrarre parte di mercato, si aggiungono infatti anche le considerazioni legate alla sensazione sempre più diffusa secondo cui “la legalità è costosa” e ai potenziali danni per la salute causati da prodotti a basso costo e di provenienza sospetta. Ed per questo che, secondo Tortora, “oltre all’aspetto repressivo messo in atto dalle forze dell’ordine, bisogna stimolare anche una nuova sensibilità tra i cittadini: sono sicuro che alla lunga premierà”.
Dello stesso avviso anche Govoni, che spera in un “salto culturale” da parte degli italiani, visto che oggi “molta gente approva l’illegalità anche in maniera incosciente”. I numeri portati dalle forze di polizia vengono accolti come un successo da parte dei coordinatori di “Un mare di legalità”, così come il fatto che l’iniziativa sia stata ripresa anche sul litorale friulano di Lignano Sabbiadoro dalle istituzioni locali. Ora l’appuntamento è per la prossima primavera con la “Giornata provinciale della trasparenza e della legalità”, quando verrà lanciato un forum permanente per lanciare idee, proposte e suggerimenti per la lotta contro l’abusivismo commerciale.
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