Ven 3 Ott 2014 - 126 visite
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Quota rosa al Memorial Govoni

La missionaria suor Laura Girotto impegnata ad Adwua ritirerà il premio a Cento

OPer la prima volta il Memorial Mirto Govoni, premio dedicato all’indimenticato giornalista ferrarese che più si è occupato di associazionismo culturale e sportivo sul nostro territorio, verrà conferito ad una donna. Il riconoscimento, offerto ad un personaggio che con la sua attività si sia particolarmente distinto nel promuovere l’immagine di Ferrara e della sua provincia, verrà consegnato a suor Laura Girotto, missionaria centese impegnata nella costruzione di un ospedale ad Adwua in Etiopia. L’ormai tradizionale Memorial – istituito nel 1993 dall’Assonautica, Aero Club R. Fabbri, Officina Ferrarese e Jazz Club per ricordare Mi.Go, competente appassionando di volo, motorismo e jazz – non solo si tinge di rosa, quindi, ma anche di impegno umanitario.

“Il premio ha una lunga storia – fa gli onori di casa Riccardo Zavatti, presidente del Club Officina Ferrarese – ma si sentiva la mancanza di una presenza femminile: per questa 21esima edizione è un onore consegnarlo a suor Laura che ritirerà il riconoscimento proprio a casa sua, a Cento”. La cerimonia di premiazione si terrà appunto domenica 5 ottobre in occasione del raduno di auto d’epoca “In cento a Cento” organizzato dall’Officina Ferrarese e dal Ferrari Club centese all’hotel Europa. “Si tratta di un gradito ritorno a Cento – ricorda Massimo Maiarelli del Club Officina Ferrarese – dopo la premiazione dell’anno scorso dedicata allo scienziato Giovanni Zamorani. Anche suor Laura è una figura molto conosciuta nel territorio centese per il suo impegno ventennale ad Adwa”.

La storia della missione, infatti, inizia nel 1994 quando Girotto, torinese di nascita ma centese d’adozione, fu mandata ad Adwa da madre Marinella Castagno, l’allora madre generale delle salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice. Qui inizia la sua concreta e proficua attività di sostegno in una delle regioni più povere dell’Etiopia, colpita da una guerra pluridecennale e da attacchi chimici, su diversi fronti: alimentazione, istruzione, sanità. Dopo la costruzione di stalle, scuole e altri istituzioni fondamentali per ridare una dignità a questa comunità, il progetto si sta concentrando sulla costruzione dell’ospedale per rispondere all’aggravarsi dell’emergenza sanitaria. La prima pietra è stata posata nel 2010, il cantiere procede e l’ospedale sarà finito nel 2015.

“Suor Laura rappresenta un esempio di vita solidale ed umanitaria – commenta Andrea Firrincieli, presidente del Jazz Club Ferrara – e il suo impegno ha portato alla nascita dell’associazione centese ‘Amici di Adwua’ che dal 1998 supporta l’iniziativa di Kidane Mehret nel sito etiope”. Un carattere umanitario esemplare elogiato anche da Zavatti: “Abbiamo già avuto il piacere di conoscerla di persona ed è una donna ispirata, con le idee chiare, nata per programmare e per gestire situazioni difficili. Ha scelto la missione perfetta per lei”. “Mirto Govoni ha dato un grande contributo alla cultura ferrarese, suor Laura alla cultura umanitaria compiendo un vero e proprio miracolo” aggiunge Paolo Dal Buono, direttore di Assonautica, ideatore del memorial che in questi anni è passato da Everardo Dalla Noce, Arnoldo Foà, Pupi Avati, Andrea Veronese, Flavio Bighinati, Florestano Vancini, Mario Resca, Paolo Zamboni, Folco Quilici e Mario De Sisti. “Sono contento che questa iniziativa dal forte valore culturale per far conoscere la nostra città – conclude Dal Buono – abbia per questa 21esima edizione anche un risvolto umanitario. Ferrara dà tanto, ora è il momento di restituire”.

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