Eventi e cultura
12 Settembre 2014
In programma spettacoli, mostra, convegno e visite guidate (già sold out). Ultima occasione per vedere il Meis prima dei lavori

Il ministro Giannini nella Ferrara ebraica

di Elisa Fornasini | 5 min

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OLYMPUS DIGITAL CAMERASaranno il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il sottosegretario per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo Francesca Barracciu a inaugurare, domenica 14 settembre a Ferrara, città capofila per l’Italia, la quindicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, incentrata sul tema  “Donna sapiens – La figura femminile nell’ebraismo”, che si celebrerà domenica 14 settembre in 30 Paesi europei e in 77 città italiane. La manifestazione, promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, non solo vuole essere un momento di condivisione e conoscenza della cultura ebraica, ma soprattutto di riflessione sul ruolo della donna, sulla questione di genere e quindi anche sui diritti, sull’uguaglianza e sulle discriminazioni. Temi importanti che verranno affrontati a Ferrara da oggi, venerdì 12, fino a domenica 14 settembre con appuntamenti di varia natura – mostre, spettacoli teatrali, concerti, convegni, visite guidate – per riscoprire i luoghi e la storia della cultura e della tradizione ebraica nella città estense.

“È un grande onore per Ferrara essere considerata città capofila della cultura ebraica in Italia – annuncia il vicesindaco Massimo Maisto. – Noi prendiamo questa scelta come un riconoscimento per la storia della nostra comunità ebraica nel passato, ma anche come una richiesta di impegno per un investimento sul futuro, come dimostrato dal Meis”. Il museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah, che sta prendendo corpo nell’ex carcere di via Piangipane, aprirà le porte domenica 14 settembre dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30: un’occasione unica per vedere il fabbricato nella forma originaria e per comprendere meglio le fasi che porteranno alla realizzazione del nuovo museo. “I lavori del primo lotto inizieranno ai primi di ottobre – conferma Maisto – per recuperare il corpo di fabbrica che sarà destinato alla realizzazione dell’area espositiva temporanea del museo, alle strutture per la didattica e alla biblioteca”. Le visite guidate nei luoghi della cultura ebraica non finiscono qui. Sempre domenica 14 settembre alle 10 e alle 18 saranno realizzate due visite guidate nel ghetto ebraico, mentre alle 16 avrà luogo una visita al cimitero ebraico; per entrambe le iniziative è già stato raggiunto il sold out.

Oltre al progetto del Meis, Ferrara si è dimostrata in prima linea per la valorizzazione della cultura ebraica anche con la “Festa del Libro Ebraico” che registra sempre uno strepitoso successo. “Sono entrambi esempi positivi su come rinforzare la presenza ebraica nelle piccole città” dichiara il vicepresidente Unione Comunità Ebraiche Italiane Roberto Jarach che vive questa 15esima giornata come “una difesa dei valori ebraici che devono essere condivisi con gli altri”. In questa prospettiva diventano fondamentali non solo “le occasioni di confronto a partire dai giovani” ma anche “la presenza di realtà museali” che in Italia ammontano a quota tre: Ferrara (“il Meis sarà il museo più ampio”), Roma (“anche se il museo sta subendo sballottamenti di sede”) e Milano (“il cui memoriale è più avanzato a livello di realizzazione”). Dal 2000 ad oggi le parole chiave della manifestazione, quindi, sono state cultura, valori e condivisione, che in questa edizione verranno lette con uno spirito nuovo: quello della lotta alle discriminazioni.

A mettere in luce il ruolo della donna è il rabbino capo di Ferrara Luciano Meir Caro che recita un detto ebraico il cui significato è “gli uomini distruggono e le donne ricostruiscono” per dimostrare che “le donne sono un passo avanti perché hanno lo sguardo rivolto al futuro per risolvere i problemi creati dagli uomini”. Il rabbino esprime anche il “compiacimento della nostra comunità per essere stata scelta come capofila, una designazione che sottolinea l’importanza della comunità ebraica di Ferrara come luogo dove si è sempre respirata cultura. Un motivo di orgoglio e stimolo per proseguire”. A dimostrarsi un po’ più pessimista è il presidente della Comunità Ebraica di Ferrara Michele Sacerdoti riguardo all’attuale situazione delle sinagoghe in città. “Non è una cosa usuale in Italia avere tre sinagoghe nello stesso plesso di edifici – commenta – e mi dispiace vederle chiuse senza sapere quando partiranno i lavori e con la consapevolezza che sarà un cantiere complicato che andrà avanti per le lunghe”. A rassicurarlo accorre il vicesindaco: “I finanziamenti sono già stati concessi dalla Regione Emilia Romagna – garantisce Maisto. – In pratica i soldi ci sono, anche se sarà un cantiere difficile perché non si possono bloccare via Mazzini e via Contrari. Inoltre il progetto è già stato presentato in regione per l’approvazione della soprintendenza: i tempi saranno lunghetti ma non lunghissimi”.

Il programma della manifestazione partirà oggi alle 17 presso il salone d’Onore del municipio con l’inaugurazione della mostra “Donne ebree dell’Italia unita. Una storia per immagini” curata della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea; un percorso cronologico fatto di oltre 100 immagini visitabile fino al 24 settembre. Sabato alle 22 con partenza da piazza Castello avrà luogo il primo appuntamento curato dall’associazione Ferrara Off dedicato all’universo femminile di Giorgio Bassani, “Micol e le altre”, che andrà in scena anche sottoforma di spettacolo domenica alle 16 al teatro Ferrara Off.

Il momento più atteso rimane l’inaugurazione ufficiale in programma domenica alle 10.30 presso la sala degli Stemmi del Castello Estense: una cerimonia simbolica molto forte che darà il via alla Giornata Europea della Cultura Ebraica in contemporanea in l’Italia e in Europa. Alla celebrazione prenderanno parte – oltre a Tagliani, Meir Caro e Sacerdoti – anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Francesca Barracciu, presidente dell’Ucei Renzo Gattegna e la presidente dell’associazione Donne Ebree d’Italia Ester Silvana Israel. La programmazione continuerà nel pomeriggio con performance di danze ebraiche del gruppo Danzinsieme (alle 15 in piazzetta Lampronti), convegno di studi sulla figura femminile nella cultura ebraica e nella società – Èshet Chàil (alle 16.15 presso la biblioteca Ariostea), concerto “Con voce lieve” di Ahira Ensemble (alle 20.30 alla sala Estense).

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