Eventi e cultura
11 Settembre 2014
Successo di pubblico e riduzione dei consumi per la 27esima edizione

Buskers Festival, sinfonia di presenze

di Elisa Fornasini | 4 min

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busker0La 27esima edizione del Ferrara Buskers Festival ha colpito nel segno. A poco più di 10 giorni dalla fine della rassegna internazionale del musicista di strada, la magia respirata per le strade e le piazze del centro storico estense continua ad aleggiare nei dati raccolti, che mostrano che i numeri sul gradimento da parte del pubblico sono aumentati, mentre a ridursi sono i consumi. Un primo bilancio più che positivo, quindi, che non può che raccogliere le soddisfazioni degli organizzatori e dell’Amministrazione comunale.

“Essere una città d’arte e di cultura vuol dire aumentare sia la qualità delle proposte che la quantità degli eventi – annuncia il vicesindaco Massimo Maisto – e vista la partecipazione di 1200 artisti per oltre 2mila ore di spettacolo in 11 giorni di manifestazione, il festival ha colto nel segno. Complice anche il bel tempo: fortuna sfacciata che il festival sia caduto negli unici dieci giorni consecutivi senza pioggia”. “Il tempo favorevole non è mica poca cosa – conferma il direttore artistico Stefano Bottoni – ma la cosa che mi ha colpito di più di questa edizione è stato il contatto diretto tra pubblico e artisti. Le persone si sono avvicinate al festival in modo diverso rispetto all’anno scorso; l’hanno seguito in modo dinamico, coinvolgente, fantastico, senza polemiche e sporcizia”.

A detta di Bottoni le “perle” di questa edizione, dedicata alla Mongolia, sono state innumerevoli. A partire dall’anteprima all’Aquila (“i 20 gruppi invitati hanno portato allegria in quella che viene definita la ‘zona rossa’ aquilana, nel cuore del centro storico”) fino ad arrivare alla casa circondariale di via Arginone (“è stata un’emozione vedere Ars Nova Napoli e Skarallaos giocare con la musica insieme ai detenuti”), passando anche per il tessuto commerciale della città (“il sistema commerciale è stato vincente, abbiamo interesse ad allargare il festival su altre strade”). “Siamo tutti pienamente soddisfatti: nonostante l’impegno sia sempre più gravoso, questo è stato un anno eccezionale”, aggiunge il direttore organizzativo Luigi Russo, a cui spetta il compito di presentare i risultati dei questionari somministrati a 780 persone da fuori provincia.

I dati dimostrano che gli spettatori stranieri aumentano di anno in anno, confermando la vocazione multiculturale e internazionale della rassegna. Rispetto al 5,6% del 2013 e del 5,7% dello scorso anno, infatti, quest’anno si è arrivati a quota 6,3% di presenze dall’estero. A livello nazionale, invece, il pubblico ha raggiunto il centro storico estense da almeno 71 province italiane: al primo posto Padova (15,1%), seguita subito dopo da Bologna (15%) e, per la prima volta sul podio, Milano (5,1%).

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer quanto riguarda il discorso regionale, la partecipazione dall’Emilia Romagna (passata da 29,3% dello scorso anno a 26,4% di quest’anno) e dal Veneto (32,8% rispetto al 35,7% dello scorso anno) risulta in calo perché, come spiega Russo, “abbiamo drasticamente ridotto le affissioni in queste due regioni, puntando molto di più sul web”. Di conseguenza, è aumentata la partecipazione dall’estero e dalle altre regioni, in primis dalla Lombardia che passa da 8,2% dello scorso al 12,5%. Un risultato che ha un peso anche economico: delle 780 persone intervistate, il 46,3% dichiara di aver visitato Ferrara solo in giornata, il 21,3% si è fermato per un giorno e una notte, il 17,1% ha trascorso due giorni in città, infine il 15,3% è rimasto per più di due giorni.

Risultano in crescita anche le iniziative dedicate alla solidarietà. Grazie ai volontari di Ibo Italia, posizionati alle porte del centro per la consolidata iniziativa del Grande Cappello, sono stati raccolti 44mila euro, di cui 18mila euro serviranno per sostenere il progetto “Piccoli volontari crescono”. “Ibo ha visto la partecipazione di 87 volontari dell’età media di 24 anni – rendiconta il responsabile Giacomo Locci – di cui 20 provenienti da fuori Ferrara e per i quali è stato organizzato un “campo di lavoro e solidarietà”. Complessivamente le ore di lavoro offerte dai volontari sono state ben 1.504. A meritare gli applausi, infine, è anche il progetto EcoFestival, realizzato in collaborazione con il main sponsor Gruppo Hera, che da ormai quattro anni definisce un nuovo modo di concepire la manifestazione: pulito, green e sostenibile.

“In questa sorprendente edizione – afferma Sandro Berghi, responsabile operativo ambiente Ferrara di Hera – sono stati distribuiti gratuitamente 3mila litri di acqua dalla “sorgente urbana” installata da Hera in piazza Trento e Trieste ed è stato dimezzato l’utilizzo della carta rispetto al 2010, risparmiandone ben 17 quintali. Fondamentale per la riuscita dell’EcoFestival, la collaborazione degli eco-assistants dell’Associazioni CleaNap e dell’Associazione Viale K, che hanno presidiato i punti di raccolta differenziata. La novità green di quest’anno è stata anche la presenza di un punto di ristorazione vegano che è stato molto apprezzato dal pubblico, con circa 3mila presenze”.

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