Cronaca
8 Settembre 2014
Marattin: "Contento per la collaborazione con il M5S, ora bisogna capire bene i passaggi da compiere"

Rifiuti, Ferrara punta sulla ‘tariffa puntuale’

di Daniele Oppo | 3 min

IMG_2553“Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad essere il primo Comune capoluogo con una tariffa sui rifiuti puntuale, in base al consumo di ciascuno come avviene in alcuni piccoli centri”. Luigi Marattin, assessore al Bilancio sintetizza così il piano – in parte già annunciato con una risoluzione nel consiglio comunale del 20 luglio – che ha in mente il Comune per rivedere il sistema di raccolta dei rifiuti.

Per realizzarlo l’amministrazione procederà a una sperimentazione che dovrebbe partire dal prossimo anno e si guarda in giro per scegliere la soluzione migliore. A dargli una mano – strano ma vero – i ‘nemici giurati’ del Movimento 5 Stelle che in commissione bilancio hanno presentato il caso di Parma e indicato il Consorzio Nazionale Imballaggi (si parla in questo caso di migliorare la raccolta e il riciclo della plastica) come voce da ascoltare per studiare un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. “Sono molto contento della collaborazione avvenuta superando le barriere che notoriamente ci dividono e che non è così scontata. I cinque stelle ci hanno sottoposto due settimane fa il caso di Parma e abbiamo deciso di andare insieme a Milano nella sede del Conai per approfondire e cercare di capire qualcosa in più – spiega Marattin, confermano quanto rivelato dal consigliere grillino Alessandro Vitali durante l’assemblea pubblica di giovedì al Grattacielo -. Loro ci hanno creato il contatto, quindi ci è sembrato opportuno averli come compagni di viaggio dato che migliorare il sistema è un obiettivo comune anche se magari abbiamo diversi punti d’arrivo”.

Proprio sui punti d’arrivo lo stesso Vitali aveva affermato di aver riscontrato un certo scetticismo da parte dell’assessore al Bilancio, interessato a far quadrare i conti e alla convenienza di una possibile nuova modalità di gestione dei rifiuti. “In realtà – spiega però Marattin – il mio scetticismo è legato al fatto che lo studio di fattibilità che Conai ha fatto per Parma non parla di tariffa puntuale, che è il nostro obiettivo finale, ma solo del passo propedeutico ad essa, ovvero il miglioramento della raccolta differenziata”. Il Comune vorrebbe muoversi all’interno di una serie di passaggi pensati prima, tenendo conto anche dei costi, anche se non in maniera preclusiva: “In questo caso ci sono due voci, quella economica e quella legata all’ambiente, che hanno pari peso, bisogna però capire bene quali sono i passaggi da compiere – spiega Marattin -. Non siamo ancora riusciti a capire quanto siano aumentati i costi a Parma durante la sperimentazione del nuovo sistema, e su questo possono darci una mano proprio i consiglieri cinque stelle dati i loro rapporti con quell’amministrazione – afferma il custode dei conti del Comune -. Capirlo è una questione importante, anche perché poi bisogna spiegare ai cittadini come intendiamo muoverci e che, magari, quando si va a regime si realizza un risparmio oppure si hanno benefici su altri lati”.

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