Cronaca
8 Settembre 2014
L'associazione continuerà a gestire gli spazi della ex caserma di via Poledrelli fino alla fine del contratto

Spazio Grisù, il nuovo bando fra tre anni

di Daniele Oppo | 2 min

Il cortile oggiSpazio Grisù continuerà ad occupare la ex caserma dei vigili del fuoco di via Poledrelli fino alla fine del contratto con la Provincia e, nel frattempo, l’ente presieduto da Marcella Zappaterra si dovrà occupare di elaborare un nuovo bando per la futura gestione.

La conferma arriva direttamente dagli uffici provinciali: dopo l’accettazione della proposta della Provincia di Ferrara si attende ora la stipula della convenzione per dare via ai lavori. La proposta era relativa alla manifestazione di interesse emanata dalla Regione per la realizzazione di infrastrutture e iniziative per la promozione di nuove imprese innovative e creative in merito alla riqualificazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara da destinare alla nascita e all’insediamento di imprese culturali e creative. Che prevede un co-finanziamento Regione-Provincia da 800mila euro per la risistemazione dell’edificio, la sua messa in sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche che ancora permangono nonostante le attività svolte all’interno della ex caserma.

“Una volta conclusi, o in parallelo al loro svolgimento – ci viene detto presso gli uffici competenti -, la Provincia dovrà farsi carico di stabilire i criteri e modalità per la riassegnazione degli spazi della ex caserma, tramite un bando pubblico, alla persona giuridica che presenterà la migliore proposta. Una condizione che viene imposta dalla Regione in ragione del cofinanziamento che andrà a beneficio degli spazi comuni”.

Nel frattempo rimarrà in vigore il contratto tra l’associazione Spazio Grisù e la Provincia che prevede una durata totale di 5 anni (con la formula 3+2) e che verrà portato alla sua naturale conclusione fra tre anni (quelli rimanenti), garantendo così anche una tutela per le imprese già insediate – o insediande, a seconda delle interpretazioni, dato che alla Regione non risultava che nell’edificio ci fossero attività già operative – che non rischiano di dover impacchettare tutto anzitempo.

Rimane da chiarire la tempistica richiesta dalla Regione in merito all’individuazione del soggetto gestore. Stando alla risposta dell’allora assessore Muzzarelli a una interrogazione in materia del consigliere Malaguti: “La Provincia, in base alla convenzione, è tenuta a determinare le condizioni affinché l’intervento sia realizzabile e cantierabile da ogni punto di vista, a realizzare gli investimenti indicati, al rispetto dei termini e delle condizioni stabilite dalla convenzione e a individuare il soggetto gestore della struttura o indicare i criteri per la sua selezione, secondo le leggi vigenti”. Accanto a questo, specificava Muzzarelli, proprio in ragione del finanziamento regionale, la Provincia “sarà tenuta a individuare un soggetto gestore della struttura, che si farà carico dell’onere di assicurare la sostenibilità economica e la continuità dell’intervento”. Una individuazione, si auspicava l’assessore, da eseguire “a norma di legge e pertanto, riteniamo, con criteri di evidenza pubblica”.

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