Eventi e cultura
28 Agosto 2014
Quando l'estro dei giovani combatte il degrado e il grigiore di Ferrara

L’arte dei Buskers rivaluta serrande e muri

di Elisa Fornasini | 3 min
Foto di Elena Leonelli

Foto di Elena Leonelli

Al posto dell’imbrattamento di una tag si staglia il bel disegno di un cigno che protegge i suoi ‘vestiti’ da brutto anatroccolo. È questa la nuova veste della saracinesca del negozio “Mamma e bimbi” in via San Romano 119. Il progetto, volto a rivalutare e rivalorizzare alcuni angoli, muri o saracinesche di Ferrara, è stato partorito dalla mente creativa della ventiquattrenne ferrarese Sofia Sita e ha preso forma durante la 27esima edizione del Ferrara Buskers Festival.

La giovane artista – laureata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e vicina alla laurea in illustrazione editoriale a Bologna – è stata accreditata per la famosa rassegna del musicista di strada che, in questo modo, tiene fede alla propria vocazione di manifestazione storica in grado di valorizzare tutte le arti di strada. La giovane busker, armata di pennelli e colori, sabato 23 e domenica 24 agosto ha decorato la saracinesca del negozio che vende abbigliamento premaman e articoli per neonati.

“L’idea del progetto – racconta l’artista ventiquattrenne – è nata semplicemente passeggiando per le vie di Ferrara e di Bologna: troppo spesso camminando ci si imbatte in saracinesche piene di tag e in muri pieni di scritte, che mostrano la rovina messa in atto dai vandali”. Ed è qui che per la pittrice ferrarese si racchiude la linea di confine tra arte e vandalismo: “Un conto sono i murales colorati realizzati da writers talentuosi, un altro sono le firme nere che rovinano l’immagine della città”.

E l’unico modo per affrontare il grigiore di questa cittadina è stato quello di darle colore, seppur con qualche difficoltà. “Il progetto non ha avuto vita semplice – spiega Sita – perché bisognava tener conto di innumerevoli aspetti che ho scoperto strada facendo: i controlli della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, le verifiche di Ica che si occupa delle imposte sulla pubblicità esterna e gli accertamenti sulla proprietà del locale che non doveva essere in affitto”. Parte così la ricerca in centro storico di un negozio di proprietà e che non sia sotto le belle arti per realizzare un’opera che comunque non contenesse elementi di pubblicità.

Foto di Elena Leonelli

Foto di Elena Leonelli

Dopo qualche richiesta in via Bersaglieri e Mazzini, Sofia Sita è incappata nel negozio di via San Romano. “La serranda di ‘Mamma e bimbi’ si è rivelata perfetta per dar vita al mio progetto – spiega l’artista – perché era già presente una scritta che degradava l’ambiente. Dopo aver presentato alcuni schizzi ai proprietari, abbiamo optato per la rivisitazione della storica fiaba del brutto anatroccolo per lanciare indirettamente il messaggio filtrato di un negozio per bambini”. Una strategia che ha consentito di ‘arginare’ il problema delle tasse sulla pubblicità esterna, quindi, pur mantenendo la vocazione infantile del locale.

Un’altra ‘tecnica’ per pubblicizzare l’iniziativa è stato il lancio del concorso “Take a smile” che consiste nel fare una foto col biglietto da visita di Sita, raffigurante un grande sorriso, da pubblicare su Instagram con l’ashtag #sofiasita #takeasmile #ferrarabuskersfestival. Tutti gli scatti che verranno inviati entro il 31 agosto faranno parte di un video e verranno pubblicati sui social network del Ferrara Buskers Festival e sul blog takeasmilesofiasita.blogspot.it.

Ora che il quadro ‘made in street’ troneggia in San Romano e i social si riempiono di visi sorridenti, è arrivato il momento di tirare le somme del progetto. “Mi è piaciuta molto come esperienza – commenta Sita – perché ho ricevuto risposte positive dal pubblico che si è radunato attorno alla vetrina per vedere la fine del lavoro e continua a inviare foto per il concorso. Questa iniziativa era legata solo al Ferrara Buskers Festival, ma se ricapita l’occasione sarò molto disponibile e felice di ripetere l’iniziativa in un’ottica di rivalutazione e riqualificazione della mia città”.

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