Politica
18 Agosto 2014
L'obiettivo è stabilizzare l'indebitamento attorno ai 110 milioni fino al 2019. Marattin: "Ma siamo poco ottimisti"

Conclusa la riduzione del debito. Ma occhio ai tagli del governo

di Ruggero Veronese | 3 min

OLYMPUS DIGITAL CAMERACon la ripresa delle attività in Comune dopo la pausa estiva, sono cominciati anche i lavori per predisporre il prossimo bilancio preventivo, che verrà discusso e approvato in consiglio nelle ultime settimane del 2014. Anno che – nelle intenzioni dell’amministrazione – dovrebbe definitivamente concludere la pesante ‘cura’ finanziaria per la riduzione dello stock del debito pubblico, liberando così nuove risorse per gli investimenti sul territorio. Anche se l’assessore alle finanze Luigi Marattin mette preventivamente in guardia dai possibili nuovi tagli che il governo potrebbe imporre agli enti locali.

Durante il 2014 il debito del Comune di Ferrara si è ridotto di otto milioni di euro, passando da 118 milioni dei primi di gennaio ai 110,3 previsti per fine dicembre. Guardando tutto il percorso dell’amministrazione Tagliani, iniziata nel 2009, la riduzione totale è stata di 57 milioni di euro e, secondo i dati di Marattin, ha consentito al Comune di risparmiare circa 6,6 milioni di euro all’anno che altrimenti sarebbero stati destinati ad oneri bancari e finanziari. La quota di debito ‘in capo’ a ogni ferrarese passa così dai 1.237 euro del 2009 agli 814 previsti a fine 2014.

Chi aspetta a festeggiare è però proprio Marattin, che rivendica i risultati ottenuti ma non nasconde la propria preoccupazione per l’evolversi della situazione economica a livello nazionale. “Con questo dato – afferma l’assessore – potremmo, in un mondo ideale, considerare concluso il percorso di riduzione del debito pubblico comunale, che in questi anni ci ha consentito di risparmiare circa 6,6 milioni di euro ogni anno sulla parte corrente del bilancio. Soldi che abbiamo utilizzato, tra l’altro, per ridurre le tasse comunali ai cittadini ferraresi. Nel Documento Unico di Programmazione approvato dal Consiglio Comunale il 20 luglio scorso abbiamo chiaramente specificato che, in assenza di ulteriori novità, ora lo stock del debito comunale rimarrà pressoché inalterato da qui al 2019, scontando solo una lieve riduzione”.

Il riferimento al ‘mondo ideale’ è tutt’altro che casuale, visto che Marattin vede più ombre che luci nell’evolversi della situazione politica. Il timore è che i tagli alla spesa pubblica debbano essere sostenuti ancora una volta dagli enti locali: “La fase particolare che sta per vivere la finanza pubblica nazionale – continua l’assessore -, con tagli alla spesa pubblica per 16 miliardi nel 2015 e circa 32 nel 2016, ci rende molto poco ottimisti sulla possibilità reale di “essere lasciati in pace”, e quindi liberi di proseguire il nostro percorso così come lo abbiamo attentamente preparato in questi anni. Personalmente continuo a sperare che la fase dei sacrifici imposti agli enti locali (perlomeno quelli virtuosi) sia finita, e che sia lo Stato ora a farsi carico della necessaria opera di riduzione di indebitamento e spesa corrente. Tuttavia saremmo tutti irresponsabili se fingessimo di non vedere quello che sta capitando e quello che probabilmente capiterà. In ogni caso, le accorte politiche di bilancio seguite negli ultimi anni hanno messo in sicurezza i conti del comune di Ferrara, e siamo come sempre pronti ad affrontare qualsiasi sfida ci verrà imposta”.

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