
Mauro Malaguti
Troppo qualificato per un lavoro e dunque scartato dalla selezioni. Quello della overqualification non è un fenomeno raro nel mondo del lavoro ma, questa volta, un caso specifico approda in consiglio regionale per mano di Mauro Malaguti (FdI).
La storia, riportata dal consigliere di opposizione in un’interrogazione, è quella di una candidata scartata nel percorso di selezione per la formazione di operatori della produzione chimica svolto in associazione da una società di formazione del ferrarese e un’azienda insediata nel petrolchimico, finanziato con il contributo Fso (Fondi sociali europei) Obiettivo 2 tramite il programma operativo sulla competitività regionale ed occupazione della Regione Emilia Romagna, sottoposto ad un Comitato di vigilanza presieduto dall’assessore regionale di competenza. In particolare, riporta Malaguti, “la ragazza con laurea in chimica e esperienze professionali anche come ricercatrice universitaria, dopo aver brillantemente passato i colloqui selettivi con i complimenti dei selezionatori, è stata esclusa con le motivazioni che i suoi requisiti e competenze erano troppo superiori al profilo lavorativo di riferimento alla formazione”. Qualcosa di inaudito per l’assessore regionale che osserva come la ragazza raggiungesse ampiamente i requisiti minimi previsti per l’accesso alle selezioni rivolte a persone non occupate, che comprendono e parlano la lingua italiana, in possesso di diploma ad indirizzo tecnico (preferibilmente indirizzo chimico), e conoscenze e competenze di base in ambito chimico, produzione di materie plastiche e /o nella conduzione di impianti, quindi conoscenze – competenze riconducibili all’area professionale di riferimento. Tra le altre richieste la conoscenze di base di lingua inglese.
E infatti il curriculum della giovane aspirante operatrice della produzione chimica è passato senza problemi accedendo alle fasi successive della selezione nelle quali, evidentemente, gli esaminatori hanno constatato non corrispondesse al più basso profilo cercato per il percorso formativo. Malaguti intende comunque vederci chiaro e chiede alla giunta regionale di avere copia dei curriculum di tutti i candidati ammessi al percorso formazione per operatore della produzione chimica, sapere come intenda garantire la massima trasparenza sull’utilizzo di fondi pubblici, in un caso come quello in oggetto, in cui si esclude un candidato per eccesso anziché carenza di requisiti e se non intenda, anche tramite il Comitato di sorveglianza del Programma operativo Fse Obbiettivo 2, verificare il caso in questione e, eventualmente, intervenire in merito.
Estense.com ha contattato la società di formazione che preferisce non rilasciare commenti attendendo il momento in cui darà le risposte in via formale alla Regione.