Ro Ferrarese. Uno stand affollato, quello allestito presso la Cooperativa di Consumo di Alberone di Ro, dove nella sera di giovedì si è tenuta la tavola rotonda dal titolo “Cooperazione e territorio – Cooperative di consumo, case del popolo, cooperative arte e spettacolo rivivono per dare risposta ai nuovi bisogni: welfare, lavoro, cultura”.
Il tema è di grande attualità. Perché ha a che fare con i bisogni delle persone, oggi sempre più numerosi e complessi, e con la possibilità di trovare risposte, attraverso la valorizzazione del patrimonio esistente, attivando le risorse che le comunità già possiedono al loro interno.
“Legacoop Ferrara – spiega Chiara Bertelli, che coordina il progetto da cui prende spunto la tavola rotonda – si è posta tra gli obiettivi di mandato quello di verificare la possibilità di riportare a valore il patrimonio cooperativo presente sul territorio e, in seguito, di progettare percorsi di riattivazione delle basi sociali delle Case del Popolo e delle Cooperative di Consumo, finalizzati a fornire risposte concrete ai bisogni delle comunità”.
L’esito positivo dell’esperienza appena conclusa sulle Case del Popolo colpite dal terremoto (presentata in conferenza stampa due settimane fa), ha consentito di immaginare e progettare nuovi percorsi, su altri territori. In particolare, si è scelto di intervenire a supporto della Cooperativa di Consumo di Alberone. La Cooperativa, nata nel 1949, dal 2012 non svolge più attività di vendita, ma ha un patrimonio immobiliare di valore e oggi ospita all’interno dei suoi locali attività di servizio ai cittadini che consentono di mantenere viva la comunità: l’ufficio postale, l’unico minimarket, il circolo Arci.
“Preservare questi servizi e crearne di nuovi, a partire proprio dallo sviluppo di nuove attività che nella cooperazione dei cittadini e nella valorizzazione delle risorse culturali e naturali locali trovino slancio e stimolo, diventa un’opportunità su cui l’Amministrazione comunale di Ro vuole investire” afferma Antonio Giannini, neo Sindaco di Ro Ferrarese, che crede nel progetto e lo sostiene economicamente.
Legacoop Ferrara e la Cooperativa di Alberone hanno quindi progettato un intervento di riattivazione della comunità sulla quale insiste la Cooperativa di Alberone, che è entrato a far parte di Coopstartup, una sperimentazione nazionale legata all’innovazione nella promozione cooperativa, sostenuta da Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop, per il quale alla tavola rotonda è intervenuto il Direttore, Aldo Soldi.
Anna Baldoni, presidente della Cooperativa Sociale Camelot che sta materialmente portando avanti il progetto, spiega come la riattivazione delle basi sociali di Cooperative storiche, ma che negli anni hanno in parte perso la loro vocazione originaria, stia avvenendo attraverso percorsi partecipati, che coinvolgono le comunità. “Le Case del Popolo e le Cooperative di Consumo diventano così luoghi fisici e sociali da cui nascono nuove idee imprenditoriali, nuovi servizi a supporto delle famiglie, nuovi progetti di comunità”. Proprio in questi giorni, anche grazie all’attività svolta da Camelot e Legacoop, un gruppo di giovani ha costituito una cooperativa per la produzione artigianale della birra che avrà sede presso la Casa del Popolo di Bondeno.
Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti anche Oreste Torri – il vicepresidente della Cooperativa di Comunità Valle dei Cavalieri che ha sede nell’Appennino reggiano, e Maurizio Davolio – responsabile di Legacoop Turismo nazionale. Entrambi hanno sottolineato come, partendo dai bisogni delle comunità e dalle risorse che esse hanno da mettere in campo, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, sia possibile produrre occasioni di lavoro e di riattivazione del tessuto sociale, anche in contesti periferici.