Lun 23 Giu 2014 - 3536 visite
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Aldrovandi, Napolitano riconsegna le onorificenze al segretario Sap

Luca Caprini aveva restituito medaglia al valore e titolo di Cavaliere dopo l'episodio al congresso del sindacato di polizia

foto caprini 1

Il segretario provinciale del Sap, Luca Caprini

Aveva restituito la medaglia di bronzo al valore civile e il titolo di Cavaliere della Repubblica onorificenza al presidente Giorgio Napolitano, allegando una lunga lettera in cui esordiva affermando di “cominciare a dubitare di esserne degno”. Ieri il segretario provinciale del sindacato di polizia Sap Luca Caprini si è visto riconsegnare entrambe le onorificenze. Una decisione dello stesso capo dello Stato – ufficializzata attraverso il questore di Ferrara Orazio D’Anna – e spiegata in una lettera della segreteria generale della Presidenza della Repubblica che ribadisce “i sentimenti di riconoscenza e apprezzamento” verso le forze dell’ordine e che condanna “l’azione di chi tende ad alimentare un clima di diffidenza, se non di avversione, nei confronti delle forze di polizia e specificamente della polizia di Stato”.

Caprini aveva riconsegnato medaglia e titolo di Cavaliere dopo le feroci polemiche scoppiate per l’ormai ‘famigerato’ applauso degli agenti di polizia durante il congresso del sindacato Sap a tre dei poliziotti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi.

Tra questi anche Caprini, che nella sua lettera a Napolitano forniva la propria versione dell’accaduto: “Mi creda, signor Presidente – scriveva il segretario ferrarese del Sap -, l’applauso nulla aveva a che vedere con quanto a loro contestato e se così fosse sarei giustamente da considerare un essere dall’animo mostruoso e di nessun onore. L’applauso è nato al termine della presentazione di un’iniziativa che il mio Sindacato si appresta ad intraprendere volta a fornire maggiori garanzie a cittadini e poliziotti. Si parlava di “verità e giustizia” e tutto ciò che si può fare affinché queste due parole si possano tradurre in realtà. In quel consesso, svoltosi a porte chiuse, erano presenti tre dei condannati per la vicenda Aldrovandi. Durante la citata presentazione, sono state illustrate anche alcune proposte, come l’utilizzo delle telecamere, che avrebbero certamente evitato qualsiasi polemica processuale, sulla dinamica degli eventi o il comportamento dei protagonisti”.

Caprini ha accettato la riconsegna delle onorificenze “sperando che sia chiarito l’equivoco: nulla è stato fatto contro la memoria di Aldrovandi o della sua famiglia”. Dal sito ufficiale del Sap, i vertici del sindacato fanno sapere che “la Presidenza della Repubblica ha ormai ha compreso ciò che è realmente accaduto a Rimini al nostro congresso nazionale”.

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