Mer 18 Giu 2014 - 1236 visite
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Asp, bilancio in rosso per quasi 1milione di euro

Calano in maniera significativa le entrate e aumentano i costi per i servizi offerti e per il personale

asp servizi personaSi preannuncia un mandato in salita per Paola Boldrini, la futura presidente dell’Aps. Si chiude infatti – anche se per ora solo in modo provvisorio – con un passivo di 972.095 euro il conto economico 2013 del Centro servizi alla persona (Asp), l’azienda pubblica costituita il primo gennaio 2008 dai Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera.

Le cose però potrebbero cambiare al momento del voto da parte dell’assemblea dei soci, ovvero i sindaci di Ferrara, Masi e Voghiera, che ha l’ultima voce in capitolo: “Quello che il cda ha approvato è una proposta di consuntivo – chiarisce Sergio Gnudi, ormai ex presidente dell’Asp -, ma l’assemblea dei soci potrebbe anche prevedere altre cose e far cambiare completamente il bilancio, ad esempio decidendo di destinare risorse che appianerebbero le passività. È già successo in altri grossi Comuni della Regione e bisognerà vedere cosa approverà effettivamente l’assemblea il prossimo 30 giugno”.

Rimanendo per ora ai conti ‘tecnici’ approvati dal cda senza le possibili (e probabili) modifiche dell’ultim’ora apportate dai soci , a fronte di uno stato patrimoniale sempre in pareggio come gli scorsi anni (quest’anno a 24.541.449 euro) si rileva una corposa passività per quanto riguarda il conto economico con i costi di produzione (16.484.815 euro) che superano abbondantemente il valore di produzione (16.051.044 euro) generando un rosso da 433.771 euro a cui vanno aggiunti 530.291 di imposte che sommati portano a 972.095 di passivo (nel consuntivo finale del 2012 il passivo fu di 128.872 euro).

Minori entrate. A pesare, rispetto all’anno precedente, è l’assenza di rimborsi assicurativi per i danni procurati allo stabile istituzionale dal terremoto che l’anno scorso avevano procurato un’entrata straordinaria di 660mila euro, così come la riduzione dei contributi da parte del Comune di Ferrara di circa 150mila euro (su un totale di poco superiore agli 8 milioni e 300mila euro).

Maggiori spese. Ma non sono state solo le minori entrate a pesare, l’Asp ha infatti accresciuto in maniera significativa alcune spese come quelle per il tutoraggio all’inserimento lavorativo (borse lavoro), passato dai quasi 60mila euro del 2012 ai circa 115mila dello scorso anno. L’azienda ha anche aumentato considerevolmente le spese per gli inserimenti presso le aziende di 135.547 euro, passando dai 233.500 euro del 2012 ai  369.048 del 2013. Aumenti di spesa anche per quanto riguarda l’accoglienza dei minori in strutture adeguate: nel 2012 l’Asp spese 1.496.740 euro, diventati 1.539.667 nel 2013 con una differenza di circa 43mila euro.

Aumentano i costi per il personale. In crescita anche i costi per il personale:  durante l’anno sono transitati nell’azienda 3 educatori, 3 amministrativi, 8 Oss per casa protetta, 3 Oss per camera mortuaria, 6 assistenti sociali e 1 manutentore, tutti inquadrati come dipendenti a lavoro interinale. Inoltre collaborano con l’Asp 3 tutor per il Sil e 4 psicologi. Tutto ciò si è tradotto in un aumento della spesa di 97.363 euro rispetto al 2012 quando la spesa fu di 544.569mila euro.

Non solo, a pesare in negativo sul bilancio è stato anche l’inserimento di una parte dei costi relativi all’emergenza Nord Africa che ha fatto lievitare la voce delle sovvenzioni passive da 286.308 del 2012 a 660.255 del 2013.

Rilevante anche il costo degli ammortamenti, che nel 2013 è stato di 749.726 euro, quasi 74mila euro in più rispetto all’anno precedente. Cresciuta anche la quota di Ires pagata, 127.203 euro (+24.707 rispetto al 2012).

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