Sono uscite recentemente le linee guida del governo per la riforma del terzo settore. In tali linee guida non solo si dice che l’azione diretta dei pubblici poteri si é spesso rilevata costosa ed inadeguata ma si afferma altresì la necessità di introdurre “incentivi per la libera scelta dell’utente a favore delle imprese sociali mediante deduzioni o detrazioni fiscali oppure mediante voucher”.
E’ esattamente la nostra linea programmatica: “Non faccia il pubblico ciò che può fare il privato”.
Dunque esiste a Roma un Partito Democratico che riconosce la bontà di posizioni che sono iscritte nel DNA di Ncd ed Udc, posizioni che la lista “Insieme in Comune – Ncd – Udc – Ppi” continua a sostenere nel nostro territorio.
Viceversa in Emilia – Romagna la Regione sullo stesso argomento del Terzo Settore, solo poche settimane fa ha emanato linee guida di segno esattamente contrario prevedendo, in sintesi, che sono le organizzazioni di volontariato ad essere complementari alla PA e non viceversa. Cioé, secondo la Regione, il privato deve intervenire laddove il pubblico non riesce. Strana logica di sussidiarietà.
Considerato l’importante ruolo che un Sindaco ha in questo settore sarebbe interessante sapere da che parte stia Tiziano Tagliani: dalla parte del PD nazionale o da quella del PD emiliano – romagnolo?
E’ disposto, Signor Sindaco, ad impegnarsi per introdurre a Ferrara “incentivi per la libera scelta dell’utente” a favore delle realtà del terzo settore, come per esempio i “buoni – asilo” già sperimentati con successo nella vicina Bologna? E’ disposto a valorizzare l’associazionismo familiare? E’ disposto a sostenere, per esempio, quelle realtà già esistenti di doposcuola o di centri estivi organizzati da soggetti privati? E’ disposto, in sintesi, a sperimentare forme che valorizzino il ruolo del privato sociale e la libertà di scelta del cittadino?
Vorremmo che, almeno su questi temi importanti per declinare il rapporto Comune – cittadino, il Sindaco non sfuggisse il confronto e dicesse chiaramente quale é la posizione sua e della coalizione che lo sostiene in merito a questi argomenti, sui quali si può intervenire subito per il bene della città. Poiché nei giorni scorsi l’attuale sindaco ha sostenuto che i suoi avversari non hanno alcuna proposta sul tema del welfare, noi gli lanciamo questa domanda e questa sfida (senza la necessità di dire “bastardi” a nessuno).
Francesco Fersini – candidato sindaco “Insieme in Comune – Ncd – Udc -Ppi