Lettere al Direttore
17 Maggio 2014

“Pastificio: solo promesse e debiti”

di Ruggero Veronese | 2 min

Il triste epilogo della vicenda del pastificio ci mette davanti agli occhi il fallimento degli anni di governo di Alan Fabbri. Nonostante la dura realtà, Fabbri continua a sfornare comunicati stampa rassicuranti fuori dalla realtà. E’ il problema della comunicazione a Bondeno: tutto ciò che esce dal Comune è un surrogato della realtà privo di contenuti, che ha l’unico scopo di mantenere incollati alla poltrona Fabbri e C.. Accusare l’assessore regionale Rabboni di perseguire fini elettorali è davvero vergognoso. Fabbri deve solo ringraziare la Regione Emilia Romagna per quello che ha fatto e sta facendo per Bondeno. Sulle opere pubbliche, sul Borselli e sulla ricostruzione le somme stanziate a favore di Bondeno e dei suoi cittadini sono a testimoniarlo. Cosa ha fatto invece Alan Fabbri per cinque anni? I cittadini e le imprese di Bondeno sono stati presi in giro con notizie false e show vergognosi quando non c’è mai stato nessuno che voleva realmente investire per creare lavoro a Bondeno.

Fabbri ci ha promesso l’inizio attività di uno stabilimento con 300 posti di lavoro nella primavera del 2014. Dov’è lo stabilimento, ma soprattutto dov’è l’investitore? L’unica cosa vera è che Enumplan ha lasciato oltre 400.000 euro di debiti sul territorio. Le aziende di Bondeno che hanno lavorato nella Palazzina di Finbieticola di via Pironi non sono state pagate e Fabbri, continuando a ricevere in Comune i responsabili di questa truffa, le rassicura dicendo che i soldi arriveranno con la costruzione del pastificio. Quale pastificio? Non ci sono neppure più i cartelloni pubblicitari che non sono mai stati pagati) per l’inizio attività dello stabilimento. Non è stata pagata neppure l’imposta di pubblicità! Se il Sindaco uscente non è capace di fare il proprio lavoro, lo farò io al suo posto. Mi impegno sin da oggi a chiedere all’assessorato regionale all’agricoltura di convocare un tavolo con la Finbieticola Bondeno (proprietaria dell’immobile), le aziende creditrici e le istituzioni per affrontare il tema dei crediti non pagati. Questo fatto, di estrema gravità, non può continuare a passare sotto silenzio come se fosse un rapporto tra privati. Come fosse la normalità. In questi anni Finbieticola ha intrattenuto rapporti con Enumplan Ag, Enumplan Srl, IGFP ed ora Thomas Food Italia Srl.

Tutte società legate allo stesso filo conduttore, che hanno promesso investimenti mirabolanti senza adempiere a nessun obbligo contrattuale. Prima di portare Bondeno in questa avventura senza ritorno, Alan Fabbri avrebbe dovuto fare una banale ricerca su Google. L’arcano mistero sugli investitori sarebbe stato svelato già quattro anni fa! La vicenda pastificio è chiusa. Non c’è domani. Finbieticola – che ha ricevuto oltre 60 milioni di euro per la chiusura dello stabilimento – sta pensando ad un nuovo progetto di riconversione, intanto il 30 giugno finisce la cassa integrazione per i dipendenti.

Giovanni Nardini
Candidato sindaco di Bondeno

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