29 Aprile 2014
Scompaiono dal programma i riferimenti agli ospedali. Rendine: "Modificato per non contrariare i comitati"

M5S per la riorganizzazione sanitaria: refuso o gaffe?

di Ruggero Veronese | 3 min

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admin-ajax (5)“Mediare, assieme ai Comuni interessati, con Regione, enti sanitari e Provincia, per la conversione degli ospedali di Comacchio, Bondeno, Cento e Argenta in Ospedali di Comunità”: recitava così il quarto punto – ora scomparso – della sezione sanità nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle ferrarese. Una sorta di inaspettato appoggio al piano di riorganizzazione sanitaria provinciale, che ha lasciato disorientati molti simpatizzanti del gruppo vista la sua contraddittorietà con le battaglie dei comitati – in primis quello comacchiese – per la difesa degli attuali ospedali della provincia. “Un refuso, sfuggito alla revisione, di cui ci scusiamo”, spiegano gli attivisti a 5 Stelle ferraresi, ma Francesco Rendine, candidato sindaco del gruppo Gol, la vede diversamente: “Dopo le pressioni dei comitati i Grilli Estensi hanno modificato il programma”.

Il “mea culpa” del gruppo 5 Stelle è apparso domenica pomeriggio – in tempi non sospetti – sulle pagine dei social network: “Ci scusiamo per un palese refuso sfuggito nella pubblicazione della parte del programma Sanità – scrivono gli attivisti 5 Stelle -, a causa di un documento analizzato per la sua preparazione. È evidente e palese che, oltre a non essere di nostra competenza la pianificazione extra comunale dell’assistenza ospedaliera, non è affatto nostro obiettivo perseguirne una contrazione. Ci scusiamo oltremodo con i comitati civici schierati a difesa della sanità pubblica, ribadendo che condividiamo pienamente le loro battaglie”. Il risultato finale è la cancellazione della proposta dal programma elettorale, dove non si fa più menzione della situazione sanitaria degli altri Comuni della provincia.

Ma qual’è la posizione del Movimento 5 Stelle sull’argomento? Ilaria Morghen, candidata sindaco nella lista dei Grilli Estensi, preferisce chiarire i termini prima di affrontare il tema: “La nostra non è una contrarietà agli ospedali di comunità intesi nella loro completezza, ma per come vengono concepiti dalle altre parti politiche, cioè più come insieme di uffici che come presidio sanitario. Un ospedale di comunità dovrebbe essere dotato di tutti i servizi sanitari e infermieristici per i cittadini, con la possibilità di affrontare anche ricoveri a breve termine, attività di urgenza o cure per i pazienti cronici”.

Il problema è che, secondo la Morghen, mancano ancora le condizioni per discutere dell’argomento: “Abbiamo studiato il piano provinciale firmato dai sindaci – afferma la candidata ‘grillina’ – ma, non essendo noi gli amministratori, lo subiamo come tutti i cittadini. Se in futuro potremo dire la nostra opinione lo faremo, ma siamo in attesa che politici e dirigenti sanitari portino a termine questa riprogrammazione, ora sostanzialmente ferma”. Un ostacolo ‘aggirabile’ ragionando per ipotesi: come reagirebbe il movimento in caso di tagli alla sanità provinciale? Su questo tema la Morghen sembra dare ragione, almeno in parte, all’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti, che già in passato tuonò contro il livello di spesa sanitaria ferrarese. “In questo momento – afferma la candidata pentastellata – è in atto una riduzione di 74 posti letto a Cona, in funzione della spending review decisa dalla Regione. La provincia di Ferrara ha la spesa sanitaria più alta della Regione e quindi la redistribuzione avverrà in tutto il territorio, ma chiaramente speriamo che alla riduzione dei posti al Sant’Anna corrisponda una distribuzione più equa negli altri ospedali. Si tratta di un progetto regionale che sindaci e direttori sanitari non possono rifiutare”.

A criticare la Morghen per la “gaffe” della riorganizzazione sanitaria è il candidato del gruppo Gol, Francesco Rendine, che non sembra credere alla spiegazione del “refuso” nato da un errore di copia-incolla. “Non si può modificare il programma elettorale in base alle reazioni che provoca – attacca Rendine -, invece appena i comitati civici hanno fatto notare la questione, la Morghen ha cancellato la proposta dal programma. Sarebbe gravissimo sguarnire la sanità provinciale avvallando il piano dell’amministrazione, ed è un peccato vedere la candidata del Movimento 5 Stelle prestarsi a questi comportamenti. Ma dimostra che l’unico candidato credibile contro l’attuale amministrazione è quello del gruppo Gol”.

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