Lettere al Direttore
3 Aprile 2014

Consulte riunite sulla sanità nel Basso Ferrarese

di Daniele Oppo | 3 min

Il direttore generale dell’AOU Sant’Anna dott. Gabriele Rinaldi ha dichiarato, nel convegno “gli stati generali della sanità”, quale sia il risultato determinato da un eccesso di prestazioni sanitarie per individuo. Ci si domanda tuttavia: siamo certi che per la maggior parte della cittadinanza della provincia di Ferrara, con particolare riferimento al basso ferrarese, possiamo parlare di eccesso di prestazioni sanitarie e non di carenza di servizi? Un esempio pratico lo possiamo individuare nella carenza (se non assenza) dei servizi dedicati all’utenza pediatrica. Ad esempio, per quanto riguarda l’Elettroencefalogramma Pediatrico all’Ospedale di Cona, si ha notizia che “causa rottura apparecchio sono sospesi fino ad ottobre (2014) gli elettroencefalogrammi pediatrici anche quelli con privazione del sonno” mentre, per lo stesso servizio all’Ospedale del Delta, non si è a conoscenza della data di ripristino di tale prestazione. Un caso isolato? Pare di no se consideriamo la mancata riattivazione della presenza di un Medico Pediatra H24 all’Ospedale del Delta, sostituita dalla reperibilità notturna che è tutt’altro tipo di servizio. Ma nel piano strategico di riorganizzazione della sanità ferrarese, avvenuta nella fatidica data del 26/06/2013, i sindaci non avevano votato per un ripristino entro il 2013? Dal momento che non ci risultano rettifiche al piano, come mai le due Aziende Sanitarie non stanno rispettando le date sottoscritte a livello istituzionale per quanto riguarda il ripristino dei servizi sospesi, ma per i servizi da sopprimere sono puntuali come orologi svizzeri? A proposito del piano strategico il dott. Rinaldi afferma che è stato oggetto di confronto su tutti i tavoli possibili, compresi quelli sindacali: ma siamo certi che si sia trattato di un vero confronto oppure di una semplice informativa? Se si fosse trattato di un confronto allora dovrebbero esistere i relativi verbali sottoscritti dalle parti, in particolare dalle sigle sindacali. In effetti il percorso per giungere al piano strategico non è stato altro che una mera formalità, esente da qualsiasi confronto sul piano tecnico ed in particolare non si è discusso con la cittadinanza.

Per quanto riguarda il dott. Paolo Saltari ci pare alquanto stravagante la sua dichiarazione che “fin dalla prima intervista che rilasciai subito dopo la mia nomina cominciai a dire che nella nostra provincia devono esserci tre Ospedali e tre strutture non più ospedaliere”. In effetti il 22/01/2011, sempre il dott. Saltari, dichiarò che la Casa della Salute non andava vista come un’alternativa alle strutture presenti sul territorio, ma come un completamento della rete “gli Ospedali di Comacchio e Bondeno, ad esempio, hanno una loro funzione”. A questo punto sembra proprio che il dott. Saltari abbia la memoria un po’ confusa. Problematica che sembra avere colpito anche il Governatore della Regione Vasco Errani, dal momento che dimentica quanto dichiarato a Comacchio.

Per concludere, come Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta, ci dichiariamo basiti dinnanzi all’indifferenza istituzionale nei confronti degli eroici attivisti della Consulta Popolare San Camillo che da 150 giorni stanno presidiando l’Ospedale. Nessuna istituzione si fa carico di questa vicenda, dove l’AUSL è divenuta centro decisionale unico, dove i sindaci, per primo quello del capoluogo di provincia, sono avvolti in un silenzio che amplifica le disperate grida di aiuto rivolte alla Politica. Quando mai nella storia della provincia di Ferrara, degl’ultimi 60 anni, è avvenuto un fatto così increscioso?

Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta – Nicola Zagatti (portavoce)

Consulta Popolare San Camillo – Giovanni Gelli (attivista)

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