Sab 29 Mar 2014 - 5440 visite
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“Caro Stato non ti mantengo più”

Un'imprenditrice ferrarese annuncia che per protesta non pagherà più le tasse

Alessandra MarazziMigliarino. Caro Stato ti scrivo o, meglio, ti parlo. Uno sfogo pubblico contro uno stato ‘reo’ di essere troppo oppressivo con chi è in difficoltà senza nulla dare in cambio. Con un video su Facebook un’imprenditrice ferrarese, proprietaria di un bed&breakfast a Migliarino, annuncia la sua volontà di “resistere” allo Stato scegliendo ‘di non mantenerlo più’.

La ‘resistenza’ di Alessandra Marazzi – questo il nome dell’imprenditrice – è una resistenza fiscale: niente più tasse pagate allo Stato, quelle stesse che in pochi anni, nonostante gli affari siano andati in picchiata, sono rimaste sempre altissime. “La mia è una protesta civile, non attacco nessuno, non sono violenta ma voglio farmi sentire – afferma accoratamente l’imprenditrice contattata da Estense.com -. Non voglio suicidarmi come molti altri di cui nessuno parla, né mandare a monte ciò che ho costruito: ho una figlia di 11 anni a cui badare e voglio continuare con la mia impresa”.

La protesta fiscale si trasforma così in una battaglia per la sopravvivenza, l’autonomia e in una durissima contestazione contro lo Stato e la burocrazia: “Io sono una liberale, voglio uno Stato che fa poco ma lo fa bene – spiega – e, soprattutto, non voglio che i dipendenti statali, parlo di dirigenti e politici, non prendano cifre incredibili e si arricchiscano così: ci si arricchisce con l’attività privata non nel pubblico”. Pur essendo liberale, a un certo punto Marazzi cita, forse involontariamente Padoa Schioppa, l’ex ministro dell’Economia che disse che pagare le tasse è bello: “Quando uno stato funziona bene – afferma l’imprenditrice -, i cittadini sono contenti di pagare le tasse e io le voglio pagare come ho sempre fatto, purché siano giuste e per uno Stato che funzioni”. 

Il video in cui viene annunciata la protesta è stato ‘postato’ sulla pagina “Protesta fiscale a oltranza”, un gruppo composto da imprenditori medio piccoli che contestano l’eccessivo carico fiscale imposto dallo Stato. “Siamo imprenditori con redditi medio bassi, ridotti sul lastrico da uno Stato prepotente e vessatorio – spiega -. Nel gruppo abbiamo trovato un po’ di calore umano e di conforto”. E arriviamo così al video. “Sono un’imprenditrice e da un paio di anni sto affrontando la crisi – racconta Marazzi agli amici sul social network blu – ho tagliato i costi, ridotto gli sprechi, riorganizzato completamente la gestione della mia piccola attività facendo tutto io: giardiniere, pulizia camere, accoglienza clienti, gestione dell’amministrazione, contati con il commercialista, contatti con le banche, promozione, contatti coi fornitori e ho cercato in qualche modo di sopravvivere. Sto pagando le bollette per quanto siano quadruplicate – prosegue -, ma non riesco a pagare le tasse perché con quello che incasso non riesco a pagare l’enormità di tasse che continuano ad arrivare e aumentare nonostante abbia ridotto di molto le entrate”. Una situazione personale, uno sfogo, che trova la condivisione e l’apprezzamento di molti commentatori del video che in 7 giorni ha ricevuto 433 ‘mi piace’.

“Sono qui a testimoniare il fatto che io resisto, tengo botta e non mi arrendo a uno Stato che in questo momento vuole solo una cosa: i miei soldi per mantenere tutti i suoi privilegi – afferma con convinzione l’imprenditrice -: Non vedo altro dallo Stato, non vedo nessuno che mi rappresenta, una tutela, una protezione, qualcosa di cui andare fiera, solo un un gruppo di parassiti che sono lì a gestire la cosa pubblica per il loro tornaconto personale”. E proprio sulle tutele e sullo stato sociale finanziato anche con le sue tasse Marazzi, interrogata da Estense.com sul tema è perentoria: “Non sono una ladra, semmai lo sono i dirigenti e manager pubblici che prendono 850 mila euro all’anno, loro sì che tolgono il pane di bocca alla gente. Non accetto – prosegue – di sentirmi dire che sottraggo risorse allo stato sociale e a chi ne ha bisogno, perché io sono proprio una di quelle persone che avrebbe bisogno dello stato sociale – afferma -. Sono una persona onesta e ho cercato di realizzarmi con un’attività autonoma quando ho visto che nessuno mi assumeva, non mi sono messa a lavorare in nero, voglio solo essere ascoltata, voglio che lo Stato mi rispetti e mi tuteli, voglio giustizia”. “Ribadisco che voglio vivere – afferma Marazzi nei minuti finali del video -, mantenere la mia famiglia, voglio cercare di mantenere in vita la mia azienda e voglio vivere con la dignità che mi spetta per essere stata una persona che ha sempre studiato e lavorato e ha sempre fatto il suo dovere. Quindi, caro Stato – conclude Marazzi – per quanto mi riguarda, continuo a ribadirti che non ti mantengo più”.

E se un giorno dovessero arrivare i controlli? “Le porte sono sempre aperte, la mia attività è su una strada pubblica e quando vorranno venire a controllarmi non potrò far altro che presentarmi davanti a un giudice e chiedere di essere ascoltata”.

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