La presente vuole essere, molto semplicemente, il modo che ha “Ferrara Medievale” di dire grazie. Grazie a chi ha creduto e continua a credere in un progetto ambizioso e sicuramente folle, nell’accezione migliore del termine. Il progetto, iniziato con la Disfida di Santo Stefano, nasce da un sogno, quello di alcuni, per l’appunto, che sono folli amanti della Città di Ferrara e che vogliono, con forza, far rivivere i fasti e la vita dell’Estense Città nel periodo della sua massima espressione artistica, storica e culturale, tra il Medioevo ed il Rinascimento. Forse non tutti sanno che eminenti scrittori e studiosi dell’800 e del 900, rammentando nei loro scritti la nostra Ferrara, la descrivono come una Signoria superiore, per fasti, arte e cultura, addirittura a quella dei Medici di Firenze. Per questa ragione, per amore della nostra “Ferrara”, abbiamo deciso di creare la nostra associazione.
La Disfida di Santo Stefano ha portato in piazza un episodio realmente accaduto, un fatto cruento e d’arme terminato però con un atto di clemenza e giustizia. I progetti in cantiere sono molti e non solo legati a fatti d’arme ma anche ad episodi di vita quotidiana ed anche a storie d’amore racchiuse tra le mura della nostra città ed a cui vogliamo dare voce. La Disfida è stata apprezzata da cittadini e turisti cui non solo dobbiamo ma soprattutto vogliamo dire grazie, di cuore. È stato il primo atto di quella che vuole essere un’opera da mettere in scena sul più bel palco che conosciamo, la nostra Ferrara.
Le persone che sono passate per Corso Martiri della Libertà il 15 marzo, giungendo dinnanzi al nostro bellissimo Duomo, si sono trovate, improvvisamente, catapultate nel 15° secolo, tra dame, cavalieri, nobili e popolani, quasi senza accorgersene, domandandosi che cosa stava accadendo e diventando esse stesse parte di quello che è stato, di fatto, uno spettacolo di piazza, una nuova forma di rievocazione per la nostra città. La nostra associazione continua, quindi, nel voler realizzare il suo sogno, un sogno di cui vogliamo rendere partecipi tutti i nostri concittadini, depositari di un tesoro che si chiama “Ferrara”. E per concludere voglio ringraziare sia coloro che hanno creduto in noi che coloro che ci hanno permesso di realizzare la Disfida di Santo Stefano. Innanzitutto il Comune di Ferrara, nella persona del Sindaco, Tiziano Tagliani e degli Assessori Aldo Modonesi e Massimo Maisto e dei loro splendidi staff, di cui cito solo le persone che conosco personalmente da Catia Iazzetta a Maria Teresa Pinna a Rodolfo Grechi. Per coloro che non ho citato, chiedo venia e li ringrazio di cuore ripromettendomi di rimediare alle mie pecche in futuro.
Ringrazio la Polizia Municipale sia nella persona dei suoi dirigenti che delle gentilissime agenti che ci hanno fatto da angeli custodi durante la Disfida di Santo Stefano. La Curia Arcivescovile nella persona di Sua Eccellenza il Vescovo, Monsignor Luigi Negri, del Vicario Generale Monsignor Antonio Grandini, il quale ci ha voluto onorare di una sua visita prima della rievocazione, di Don Massimo Manservigi, Vicario Episcopale per la cultura e la comunicazione e direttore del prestigioso giornale La Voce di Ferrara e Comacchio nonché dei reverendi Canonici della Cattedrale, delle Suore e del personale tutto. Grazie agli organi di stampa cittadini, che andrò ad elencare, seguendo un ordine alfabetico per pura formalità, ma che considero tutti allo stesso modo, ovvero come grandi quotidiani ed organi d’informazione alla pari sia sotto il profilo professionale che umano. Quindi da Estense.com a Ferrara 24 ore a La Nuova Ferrara al Resto del Carlino a Telestense.it. Un grazie, un abbraccio, un fraterno “arrivederci” agli amici che da fuori Ferrara ci sono venuti a supportare, ovvero la Compagnia della Rosa di Mantova, I Difensori della Rocca di Imola e la Compagnia della Fenice di Argenta.
Uomini e donne di valore indiscusso. Grazie con l’anima e la spada ai fratelli d’arme estensi, gli Armati del Rione San Paolo di Ferrara ed alla Guarnigione Armata di Castel Tedaldo del grande Borgo di San Giacomo di Ferrara. Grazie di cuore al Borgo di San Luca dei cui armati mi onoro di far parte. Ed un grazie assoluto a chi ha dato l’anima per la Disfida di Santo Stefano. Parlo di Mirella Guerzoni, di Tiziano Piffanelli, anime pulsanti dell’associazione, di Carlo Cavallini, regista della Disfida e nostro presidente e della nostra sceneggiatrice, Nicoletta Gnudi. Grazie a Simone “Salinguerra” Zagagnoni, scrittore di grande valore e presidente dell’Associazione Salinguerra II che ci ha supportato ed ha creduto in noi. Grazie ai fotografi, al grande Davide Paltrinieri, fotografo ben noto e su cui posso solo dire che per me, e non solo per me, è, in assoluto, il migliore, ed al bravo ed emergente Gianluca Anzil. Infine grazie, sinceramente grazie, all’immenso Andrea Poli, narratore della Disfida, anima della Compagnia teatrale “Il Teatro degli Stanchi” che, con la sua magica voce, ha accompagnato i viandanti attratti dalla Disfida sino all’anno del Signore 1473. Se non ho ricordato qualcuno, che non me ne voglia, ho i miei limiti e, ringraziandolo comunque di cuore, come avrebbe detto qualcuno nel 1473, mi conceda “la grazia”.
Il Portavoce di Ferrara Medievale,
vostro Antonio Vaianella
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