Temperature estreme, confermata l’allerta rossa anche lunedì
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
Confermata anche per la giornata di lunedì 29 giugno l’allerta rossa a Ferrara e in diverse zone dell’Emilia-Romagna per temperature estreme
L'operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa è partita da un pedinamento tra le province di Rovigo e Ferrara. Sequestrati arnesi da scasso, ricetrasmittenti, gioielli e una bicicletta di sospetta provenienza illecita
Operazione nel fine settimana lungo i principali lidi della costa ferrarese: controllati 48 veicoli e identificate 70 persone. Tre conducenti sono stati denunciati, uno aveva anche ignorato l'alt degli agenti
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Si è presentato come un carabiniere nel tentativo di convincere un anziano a consegnargli del denaro. Di fronte ai dubbi della vittima, però, avrebbe cambiato atteggiamento, spintonandola per impossessarsi della catenina che portava al collo

Isabella Internò il giorno dei funerali di Denis Bergamini
Isabella Internò, convocata dai carabinieri di Castrovillari per essere interrogata su quanto accadde il 18 novembre 1989, nella notte in cui Donato “Denis” Bergamini perse la vita, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
A 25 anni da quello che venne creduto un suicidio del calciatore argentano, che all’epoca militava nel Cosenza Calcio, si fanno sempre più forti i dubbi sulle spiegazioni fornite dalla Interò e da Raffaele Pisano, unici testimoni oculari della morte di Denis. Nel 1989 le loro parole furono decisive per l’archiviazione del caso: la Internò affermò di aver viaggiato in automobile lungo la statale Jonica insieme al fidanzato, fino alla sosta in una piazzola e all’estremo atto di disperazione di Bergamini, che si “lanciò a pesce” sotto le ruote di un camion che sopraggiungeva. Un mezzo guidato da Pisano, che confermò la versione della ragazza determinando così l’archiviazione del caso (Pisano, creduto morto per un caso di omonimia fino a poco tempo fa, venne processato e assolto dal reato di omicidio colposo).
Una conclusione che non aveva mai convinto chi conosceva Denis da vicino: la famiglia e gli amici, ma anche i tanti tifosi che avevano applaudito per decine di partite alla grinta agonistica e alla voglia di vincere del calciatore argentano. E che, col passare degli anni, si è fatta sempre più sospetta anche per gli inquirenti. Dopo più di 20 anni, a contestare il decreto di archiviazione non erano più solo le considerazioni sul carattere e la forza d’animo di Denis, ma anche i riscontri tecnici che emergevano grazie al lavoro certosino della procura di Castrovillari e dell’avvocato Eugenio Gallerani, legale della famiglia Bergamini. Non solo le ferite sul corpo erano incompatibili con la dinamica descritta dai testimoni (secondo cui Denis sarebbe stato trascinato per 60 metri dal camion), ma anche i dati della “scatola nera” del mezzo non riportavano traccia della brusca frenata riferita dal camionista.
Sono quindi ripartite a pieno ritmo le indagini, con i due testimoni chiave passati nel maggio scorso dalla parte degli indagati. Per la Internò il reato ipotizzato dalla procura di Castrovillari è di concorso in omicidio volontario, lasciando quindi aperta la possibilità che dietro la morte di Denis ci possano anche essere dei complici. Per Pisano l’indagine riguarda invece la falsa testimonianza e il favoreggiamento di ignoti. Proprio il camionista è stato sentito dai carabinieri in novembre, appellandosi però alla facoltà di non rispondere, mentre la Internò in quell’occasione non si presentò adducendo motivi di salute. Alla seconda convocazione la donna ha però seguito l’esempio di Pisano, trincerandosi dietro il diritto al silenzio.
Ora la famiglia Bergamini aspetta l’arrivo di aprile, quando è fissato il termine delle indagini. Solo a quel punto si saprà se la procura di Castrovillari ha abbastanza elementi in mano per chiedere i rinvii a giudizio per la Internò e Pisano, oltre che per nuovi personaggi i cui nomi potrebbero emergere a sorpresa dal registro degli indagati.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com