Politica
27 Febbraio 2014
Il consigliere di FI/Pdl presenta una mozione per impegnare Giunta e sindaco a bloccare gli effetti della delibera regionale

Toscano: “Stop a trivellazioni con esplosivi”

di Daniele Oppo | 2 min

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admin-ajax (3)Giuseppe Toscano, consigliere comunale del gruppo Forza Italia/Pdl, presenterà durante il prossimo Consiglio comunale una “mozione sulla necessità di intervenire per bloccare la ricerca di idrocarburi con esplosivi nell’area di Ferrara, come da delibera regionale n. 85/2013”.

Per il consigliere il sindaco e la Giunta comunale dovrebbero intervenire per bloccare gli effetti della delibera che autorizza le trivellazioni in alcuni territori di Ravenna e di Ferrara, considerando il fatto che “non è detto che ad ogni trivellazione segua un terremoto, ma visto che non si può escludere questa possibilità, in un paese come l’Italia, fragile sotto molti punti di vista, è meglio andare cauti con un’opera di trivellazione selvaggia, soprattutto in un Comune come quello di Ferrara che guarda caso dopo secoli ha subito un terremoto”.

Nel testo della mozione – anche se riferita all’uso di cariche esplosive –  Toscano mostra un certo timore per l’utilizzo della tecnica del fracking – la fratturazione idraulica – con la quale si sfrutta l’iniezione di un fluido (solitamente acqua addizionata con dei reagenti chimici) ad alta pressione nel sottosuolo per provocare la fratturazione delle rocce e aumentarne la permeabilità in modo da migliorare la produzione di petrolio o l’estrazione di gas dalle rocce argillose. “Questa tecnica – avverte Toscano – può determinare effetti anche di tipo ambientale, in quanto modificando la struttura e le caratteristiche fisiche di trasmissività del sottosuolo, si può determinare la messa in comunicazione di falde con differenti qualità delle acque, utilizzate nel processo di fatturazione idraulica, spesso addizionate a diverse sostanze pericolose”. Il consigliere ricorda anche come in Francia il Parlamento abbia “approvato una legge che vieta ogni tipo di attività legata allo sfruttamento sul territorio nazionale di giacimenti di gas non convenzionali con la tecnica della fratturazione, compresa ogni forma di sperimentazione” e che nei Paesi Bassi “dal 2000 al 2013 il numero dei terremoti risulta aumentato di ben 5 volte rispetto al decennio precedente, mentre la produzione di gas è raddoppiata” mentre in Italia non vi sarebbero studi idonei sulla sismicità indotta.

Su tale punto è da rilevare però che in Italia  tale tecnica non è stata mai usata per l’estrazione di idrocarburi (mancano le rocce ‘idonee’) e che la fratturazione idraulica in sé non provoca danni (il problema sorge con la re-iniezione dei fluidi reflui) tanto che viene utilizzata da decenni anche in Italia – come accaduto nel pozzo di monitoraggio di Minerbio poco tempo fa generando anche l’agitazione di una parte del web – come prova (hydrofracturing test, hydrojacket test, Packer test e Lugeon test) per stabilire ad esempio la resistenza meccanica delle rocce al fine di evitare problemi di crolli, deformazioni e tenuta delle pareti di tunnel, miniere, pozzi idrici.

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