Cronaca
25 Febbraio 2014
Posti di blocco e pattuglie dei carabinieri attive per fermare l'auto dei "sequestratori", denunciati poi per procurato allarme

Sposo rapito prima delle nozze, ma è solo un addio al celibato

di Ruggero Veronese | 2 min

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admin-ajax (30)Aggredito da otto personaggi nascosti dal passamontagna, che lo caricano su un’auto e partono a tutta velocità sotto lo sguardo allibito dei passanti. Non poteva immaginarsi una vigilia di matrimonio più movimentata G.F., il giovane ferrarese che sabato scorso, 22 febbraio, si preparava a convolare alle attese nozze con la propria compagna a Schio, in provincia di Vicenza. Ma non aveva fatto i conti con i suoi goliardici amici, che nel frattempo avevano organizzato un addio al celibato in grado di competere con le scene delle migliori pellicole americane. E che, grazie a una performance da consumati attori, hanno convinto tutto il paese che il trentenne sposino ferrarese fosse ormai nelle grinfie di uno spietato commando di malviventi.

Tutto inizia sabato nel centro di Schio, attorno alle ore 13, quando alcuni passanti assistono all’incredibile scena del rapimento, in cui G.F. viene sopraffatto da otto sequestratori che lo caricano su un’automobile e partono in direzione di Thiene. Subito vengono allertati gli uomini dell’Arma, che sfrecciano a tutta velocità a bordo di dieci pattuglie per raggiungere il mezzo segnalato dagli scledensi, ancora increduli di fronte all’accaduto. Sulla strada tra Schio e Thiene vengono posizionati i posti di blocco e i carabinieri, mentre fermano le auto, hanno le armi ben in vista e pronte a essere puntate in caso di necessità.

Non ce ne sarà bisogno. Nei pressi del casello autostradale di Thiene i mezzi dell’Arma intercettano l’auto dei “rapitori”, che si rendono subito conto delle conseguenze innescate della goliardata. Nove amici di G.F. vengono portati nella caserma dei carabinieri, dove spiegano di aver organizzato lo scherzo all’amico semplicemente per terrorizzarlo un po’, prima di portarlo al ristorante dove era stata organizzata la festa di addio al celibato. Un’idea che di certo diventerà materiale per aneddoti e rimpatriate, ma che per qualche ora ha diffuso il panico nel vicentino e che, se i carabinieri non avessero valutato correttamente le modalità per intervenire e fermare il mezzo, sarebbe potuta costare molto cara alla combriccola di amici. Tutti denunciati dai carabinieri per procurato allarme (tra loro anche un giovane ferrarese) e che dovranno ora affrontare il giudizio del tribunale di Vicenza. Il tutto mentre i due giovani sposini in viaggio di nozze cominciano un matrimonio in cui, a giudicare dalle premesse, ci sarà ben poco da annoiarsi.

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