Pasqua sulla A13, incidente con sei feriti: coinvolti anche due bambini
Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
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Da sinistra, Marco Falciano, Mario Zamorani, Xian Lu
Un’associazione, 10 proposte e una nuova lista civica per concorrere alle prossime elezioni amministrative e costruire “dopo 68 anni un’altra Ferrara”. È ciò che Mario Zamorani, Xian Lu e Marco Falciano hanno presentato al bar Tiffany con un parola fondamentale a tracciare la strada: cambiamento.
Tagliani e l’acquario. Bersaglio politico principale è il Pd: “Ferrara è una città ferma, bloccata, immobile mummificata – afferma Zamorani -, non per niente abbiamo nel nome quel ‘dopo 68 anni,’ perché Ferrara vive da 68 anni senza alternanza. Si vive in una fissità assoluta determinata anche dalla gravissima mancanza di un’alternativa ritenuta possibile dai cittadini: l’opposizione – spiega ancora lo storico presidente dei Radicali estensi – non è mai riuscita ad essere ritenuta credibile. 68 anni sono anomalia mondiale, neppure Cuba o i regimi dispotici sono riusciti a durare così tanto ed inevitabile che chi governa da così tanto tempo sia bloccato, fisso e rigido”. Non mancano le critiche dirette a Tiziano Tagliani, l’attuale sindaco candidato a fare il bis: “Gli mancano l’idea e un progetto per città – afferma Zamorani -. I due sindaci precedenti avevano un’idea e un progetto di città, Tagliani rappresenta invece perfettamente una città immobile, come immersa in acquario, dove tutto è rallentato: non c’è un’idea di futuro”.
Le proposte. E se di cambiamento si parla, a dare l’esempio – anche se non voluto – è la stessa associazione, nata qualche mese fa con il nome “Questa volta si cambia” e diventata in corso d’opera “Un’altra Ferrara”. Si parte già dal pomeriggio di sabato 8 febbraio (e poi ogni sabato pomeriggio e domenica fino ad aprile) al lato del Volto del Cavallo con una raccolta firme – possibile anche online nel sito web dell’associazione – su 10 proposte da presentare al futuro sindaco di Ferrara che dovrebbero rappresentare tante piccole svolte nell’economia e nella politica cittadina.
Esclusa qualsiasi possibilità di alleanza con chi avrebbe generato l’immobilismo, arrivano però suggerimenti per il futuro della città – 10 per la precisione – da chi si candida come motore del cambiamento (anche se manca ancora un candidato sindaco). Si va dall’idea di stipulare una convenzione con Tper e Fer per avere mezzi pubblici gratuiti per spostarsi verso e da l’Ospedale di Cona, – “un piccolo risarcimento per il danno ai fruitori, spesso anziani, provocato dalla distanza dell’ospedale” sostiene Zamorani -, alla proposta di trasformare in area pedonale tutto il centro storico (dal quale dovrebbe andar via anche il mercato del venerdì) nonché una rivitalizzazione del commercio in centro con sgravi Imu e sostegni alle giovani imprese. Non mancano le proposte per attivare una rete wifi gratuita e quella di rendere Ferrara una vera città delle biciclette con investimenti culturali ed economici. In tema ambientale spicca l’idea di creare una cintura verde per la città tramite l’impianto di migliaia di alberi per abbassare la temperatura in città “favorendo anche – spiega Zamorani – l’insorgere di brezze che riducano l’impatto delle polvere sottili”. Se la cifra delle proposte è quella del cambiamento, appare più che mai significativa la proposta di “aprire, anche con iniziative fuori dal comune, i luoghi simbolo dell’immobilità ferrarese”, quali l’ex Coloniali-Bazzi, la caserma Pozzuolo del Friuli e il palazzo degli specchi. Più politica è l’idea di istituire uno “sportello” online per il dialogo fra cittadini e amministrazione.
La Ferrara del futuro. Infine, a chiudere tutto, “La città del futuro”, un impegno per il futuro sindaco a programmare la Ferrara dei prossimi 20 anni, “coinvolgendo – spiega Zamorani – figure di spicco, ma non politici, in molteplici campi e organizzando incontri con esperti dove gli amministratori, una volta tanto, stanno ad ascoltare”.
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