Credo che l’intitolazione del Teatro Comunale di Ferrara sia un fatto importante, da decidere con ponderazione e dopo attenta riflessione.
Ritengo inopportune le precipitose iniziative calate dall’alto, a salma ancora calda (vedi dichiarazioni del Sindaco e del suo vice) , mentre trovo salutare il dibattito che si è instaurato fra i cittadini.
“Parce sepulto” e “de mortuis nisi bonum”, dicevano i Romani. Ma quando si tratta di intitolare un’istituzione importante la scelta non può scendere dall’alto. Dev’essere condivisa dai cittadini, che hanno tutto il diritto di manifestare il loro dissenso o i motivi della loro perplessità.
Propongo quindi un referendum, o almeno un sondaggio per appurare:
a) se i Ferraresi preferiscono che il loro teatro continui a chiamarsi semplicente e significativamente “Comunale”;
b) se gradiscono che sia intitolato a qualcuno .
In caso positivo indichino poi la loro preferenza (Abbado, Frescobaldi, Arnoldo Foà, Luciano Chailly…).
In tal modo la decisione potrà essere assunta democraticamente e sarà il frutto di una scelta che proviene dai cittadini e non dalla “casta”.
Alcide Mosso (Consigliere circoscrizionale Lega Nord)