
Da DX: Enrico Negri, Michele Tamassia, Eugenio Zambardi, Nicholas Sarasini, Giuliano Sarasini, Raffaele Sarasini, Clemente Acquilina, Davide Manganiello, Gianmaria Guarnieri, Marcello Medas
Per capire che Enrico Negri non si sarebbe fermato a qualche semplice lezione di arti marziali, bastava osservare la sua determinazione durante gli allenamenti. Una determinazione che, nonostante la sua paralisi congenita al braccio destro, lo porta ogni settimana a confrontarsi in palestra con tutti gli appassionati ferraresi del sanda, la boxe cinese. Una disciplina in cui ci si deve guardare da calci, pugni e proiezioni, ma che grazie alla sua completezza dà anche a tutti la possibilità di adeguare il proprio stile di combattimento a debolezze e punti di forza individuali. E, dopo tre anni di allenamenti, il sogno del giovane di San Bartolomeo in Bosco è finalmente diventato realtà: Enrico Negri non solo ha preso parte all’ultimo torneo nazionale Ewu (European Wushu University), ma ha vinto addirittura l’oro nella propria categoria di peso, contribuendo in maniera determinante al secondo posto nazionale per il team ferrarese Artiglio Del Drago.

Giuliano Sarasini con il presidente dell’Ewu Gianfranco Baraldi
D’altra parte il suo allenatore, Giuliano Sarasini, lo aveva già detto in tempi non sospetti, nel maggio scorso: “I passi in avanti compiuti da Enrico sono la prova di quello che possono fare lo sport e un gruppo unito. Tra qualche mese il ragazzo debutterà anche a livello agonistico prendendo parte a un torneo, ma quello che conta è che in lui abbiamo trovato un amico, prima ancora che un allievo”. Un amico, un allievo e ora anche un atleta che ha ripagato abbondantemente la fiducia dei propri compagni. La scuola Artiglio Del Drago, allenata da Sarasini e dai figli Nicholas e Raffaele, entrambi ex campioni italiani, si è presentata con nove atleti di cui sette esordienti, mettendo a segno un impressionante sequenza di vittorie e portando tutti i propri ragazzi in finale. Quattro ori e cinque argenti il risultato finale, per un meritatissimo secondo posto nazionale. Oltre a Enrico e ai due istruttori, Michele Tamassia è salito sul gradino più alto del podio, mentre Eugenio Zambardi, Marcello Medas, Davide Manganiello, Gianmaria Guarnieri e Clemente Aquilina hanno dovuto cedere all’ultimo match, conquistando il secondo posto.
Si tratta di un risultato storico per la scuola ferrarese ospitata nella palestra Metropolis, in via Ippodromo 12. Sia per il grande risultato del team estense, sia per quel miracolo sportivo che ha portato un ragazzo di vent’anni, dopo i disagi dell’infanzia e dell’adolescenza dovuti al suo problema, a trionfare in un arte marziale a livello nazionale. Confrontandosi con avversari che di certo non hanno dovuto affrontare gli stessi disagi e il limite – non indifferente in questo tipo di sport – di una paralisi a un braccio.

Enrico Negri (a sx) in allenamento a Ferrara
Quando abbiamo visto Enrico allenarsi a Ferrara, nel maggio scorso, ciò che colpiva non era soltanto la sua grinta mentre provava e applicava in combattimento le mosse del sanda, ma anche l’entusiasmo con cui compagni e istruttori lo incitavano e si proponevano come “sparring partner” di turno. Forse il vero miracolo dello sport sta proprio in questi legami, capaci di tirare fuori il meglio da ogni persona. E ora, dopo tre anni di impegno e di allenamento, Enrico ha conquistato ben più di una semplice medaglia d’oro.