Ferrara è una delle oltre 180 città europee con più di 100 mila residenti a partecipare al concorso Mayors Challange della Bloomberg Philanthropies che nel 2014 assegnerà 5 ingenti premi alle migliori idee visionarie, di impatto, realmente implementabili e trasferibili.
Il termine ultimo per poter presentare i progetti è fissato per il prossimo 31 gennaio e la concorrenza sarà sicuramente più che agguerrita visti gli importi in palio: un premio da 5 milioni di euro e quattro da un milione, a fondo perduto e svincolati dal patto di stabilità. Ferrara è stata la seconda città italiana – dopo Firenze – ad iscriversi: fra le altre 17 ci sono amche Roma (una delle città più grandi a partecipare), Bologna, Milano, Palermo e Venezia. La presentazione di tutti i progetti che arriveranno sul tavolo della giuria (dove c’è anche l’italiano Carlo Ratti, direttore del Mit Senseable City Lab) si svolgerà tra marzo e aprile in una convention a New York mentre la premiazione dovrebbe essere a settembre.
“Il progetto ancora non è stato definito – spiega Rossella Zadro, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara e fautrice dell’iscrizione della città al concorso -, ma stiamo discutendo, anche con l’assessore Fusari e con stakeholders esterni come l’Università, alcune associazioni ambientaliste e il settore dei trasporti”. Manca, per ora, anche l’ambito in cui presentare il progetto, d’altronde i termini sono davvero strettissimi: scadenza iscrizioni al 21 novembre scorso, presentazione dei progetti il 31 gennaio 2014: “stiamo pensando a qualcosa che abbia a che fare con la viabilità, la fito-depurazione o le energie rinnovabili – spiega ancora Zadro -, potremmo anche pensare di individuare un edificio ed elaborare un progetto per il suo massimo efficientamento energetico ma lavoreremo fino al 30 gennaio per presentare il progetto più ambizioso possibile, proprio come ci chiede il bando”.
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