Un mezzo per la raccolta dei rifiuti, seguito da un autobus per l’ospedale di Cona, e il traffico va in tilt. Sono sempre più numerose le segnalazioni di cittadini che lamentano i lunghi tempi di percorrenza per raggiungere il nosocomio cittadino e i paesi lungo via Comacchio, a causa degli ingorghi che si creano lungo la strada provinciale in alcuni dei momenti più critici della giornata.
Emblematica in questa situazione la coda che si è creata poco dopo le 12:30 odierne tra Ferrara e Cona, dove la colonna era guidata da un camion di Hera per la raccolta dei rifiuti. Il mezzo si doveva fermare a intervalli di poche centinaia di metri per l’operazione di carico della spazzatura, e il traffico sulla corsia opposta rendeva il sorpasso impossibile per l’autobus alle sue spalle. Si è così venuto a formare un lungo ingorgo lungo via Comacchio, dove fortunatamente non doveva passare alcuna ambulanza di ritorno da un intervento di emergenza.
L’episodio tuttavia, oltre ai prevedibili malumori degli automobilisti incolonnati, riporta all’ordine del giorno le riflessioni sui problemi della viabilità per Cona e i dubbi espressi nel giugno scorso dal consigliere comunale di Futuro e Libertà Francesco Rendine, che sottolineava come l’amministrazione ferrarese “finge di non capire il grave danno per l’immagine della città “costringere” chi non conosce i percorsi alternativi per l’ospedale a seguire strade pericolose, con segnaletica inadeguata e dimensionate per volumi di traffico non consoni ad un nosocomio che dovrebbe avere ampia valenza territoriale”.
In questo caso l’idea di Rendine è quella di analizzare e rimodulare gli orari della raccolta dei rifiuti, in modo da prevenire simili coincidenze con lo svolgimento di altri servizi. “In mancanza di un percorso alternativo – afferma il consigliere – bisogna che i camion per la raccolta del pattume girino di notte, in modo da non causare problemi alla viabilità. È necessario studiare orari di minor impatto e che Hera e il sindaco Tagliani si diano da fare per risolvere questa situazione”.
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