Emilia-Romagna. Nel post Covid meno persone a rischio povertà: -4%
Con l'uscita dalla pandemia da Covid, in Emilia-Romagna la percentuale di persone a rischio povertà o marginalizzazione sociale è calato del 4%, dall'11,2% del 2021 al 7,4% del 2023
Con l'uscita dalla pandemia da Covid, in Emilia-Romagna la percentuale di persone a rischio povertà o marginalizzazione sociale è calato del 4%, dall'11,2% del 2021 al 7,4% del 2023
Non è solo una norma. È, prima di tutto, una questione di rispetto. Rispetto per chi ogni giorno lavora con le mani e con la testa, per chi ha costruito negli anni un’impresa fatta di competenze, sacrificio e identità
Sostegno dal centrosinistra e apertura critica dal centrodestra. Prosegue in Commissione Politiche economiche il confronto sul progetto di legge regionale a sostegno dell’agricoltura, un pacchetto da oltre 12 milioni di euro che punta a rafforzare un settore chiave per l’economia
“Finalmente buone notizie per il settore agricolo, segnali positivi in un momento di estrema difficoltà”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Ferrara, Francesco Manca, dopo le decisioni assunte lo scorso 1° aprile dal Governo sia sul gasolio agricolo che sul cosiddetto piano transizione 5.0
Federconsumatori Emilia Romagna continua a monitorare il prezzo in continua crescita del gasolio in Regione. Se una settimana fa era attestato a 2,043 euro, venerdì 3 aprile, è salito a 2,099 euro al litro
“Con l’Ici si pagava di più ma almeno c’erano le condizioni per dare delle risposte precise alle persone”. Parole di Fabio Bottoni del Caf Cisl che, insieme ai suoi colleghi della Uil e della Cigl esprime tutto il suo disagio nei confronti della normativa sui pagamenti Imu di dicembre.
Un problema di tempo, troppo poco tempo: l’attuale normativa prevede che i Comuni possano rendere pubbliche le aliquote Imu da applicare per l’anno 2013 entro il 9 dicembre, chiedendo al contempo ai contribuenti di effettuare il saldo dell’imposta entro il 16 dello stesso mese. In mezzo, 7 giorni nei quali i Caf dovrebbero aggiornarsi e prepararsi andando a consultare e studiare le delibere pubblicate sui siti internet (quando esiste) di ognuno degli 8mila Comuni italiani e poi stampare e compilare i moduli.
“Tecnicamente dobbiamo stare di fronte ai terminali e controllare nei siti dei singoli Comuni cosa hanno deliberato fino al 9 dicembre -lamenta Bottoni-, e poi nei sette giorni successivi esaminare le aliquote, le detrazioni, i regolamenti, predisporre e aggiornare tutte le procedure di calcolo, stampare i modelli di pagamento e consegnare gli elaborati ai contribuenti”. Così la Consulta dei Caf a livello nazionale, già a metà novembre, aveva deciso di mandare una lettera al ministro dell’economia e all’Anci per comunicargli la decisione di fissare al 15 novembre il termine per stabilire le delibere da prendere a riferimento ai fini del pagamento del saldo Imu 2013. Ciò significa che i Caf terranno in considerazione le aliquote e i regolamenti contenuti nelle delibere emanate e pubblicate entro il 15 novembre. “Abbiamo già preparato delle lettere da mandare ai contribuenti che sono nostri utenti per spiegar loro la situazione e fino a che punto arriviamo noi col nostro servizio-spiega Maurizio Ravani di Teorema Srl, il Caf della Cgil-. Ricordo che i Caf operano per lo Stato ma concedendoci così poco tempo ci stanno mettendo in difficoltà in questa situazione e di conseguenza mettono in difficoltà il contribuente nell’atto di pagare le tasse in maniera corretta”.
Tra le situazioni da esaminare vi sarà anche quella riguardante le scelte fatte dai singoli Comuni sull’equiparazione a prima casa o casa d’abitazione degli immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado.
Se i numeri degli utenti Caf Cgil e Cisl sono troppo grandi per poter solo pensare di elaborare e compilare i moduli di pagamento nei tempi ristretti previsti dalla legge e con i calcoli giusti e aggiornati al 9 dicembre, la Uil che ha un bacino molto più ristretto proverà a fare il possibile: “Possiamo permetterci di aspettare -spiega Paola Bandiera del Caf Uil-. Il 99% dei responsabili degli uffici tecnici comunali che abbiamo contattato ha detto che delibereranno entro il 30 novembre per cui noi dal 2 al 9 dicembre telefoneremo a tutti i Comuni per farci dire se ci sono state delle variazioni e quali sono e poi se sarà necessario faremo tutto davanti agli utenti. Certo -lamenta, questo lavoro farà passare in secondo piano qualsiasi altra nostra attività”.
Una situazione che rischia di mettere in difficoltà non solo i Caf ma anche i contribuenti che potrebbero rischiare di dover pagare delle sanzioni per gli eventuali importi non versati. “Nella lettera della Consulta dei Caf abbiamo proposto che eventuali minori importi versati da parte dei contribuenti possano essere versati contestualmente al primo acconto Imu 2014 senza l’applicazione di eventuali sanzioni e interessi da parte dei Comuni -specifica ancora Bottoni-, d’altronde non sarebbe né colpa dei contribuenti né nostra”.
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