Cronaca
27 Novembre 2013
Coinvolto almeno un grosso istituto di credito italiano

Banca usuraia nei confronti di un imprenditore ferrarese

di Daniele Oppo | 4 min

Leggi anche

admin-ajax (2)La procura della Repubblica di Ferrara e i giudici delle esecuzioni del tribunale hanno disposto la sospensione per 300 giorni di tutte le procedure esecutive e di rilascio degli immobili a favore di un imprenditore cinquantenne ferrarese operante sul territorio e anche a livello internazionale nel settore della consulenza che ha denunciato alcune banche e finanziarie operanti sul territorio che avrebbero applicato condizioni usuraie su diversi rapporti, con tassi che sarebbero arrivati a oltre il 30%.

L’imprenditore, assistito dall’avvocato Lorenzo Buldrini dell’Adusbef avrebbe subito ingenti ritardi nei pagamenti a causa della crisi economica e sarebbe rimasto esposto per ingenti somme nei confronti di alcuni istituti di credito che avrebbero così dato il via alle procedure di esecuzione forzata nei suoi confronti. “Seguivo l’imprenditore per delle cause civili – spiega il legale – e ho fatto analizzare la situazione da un esperto commercialista che ha rilevato alcune situazioni usuraie con l’applicazione in alcuni trimestri di tassi superiori al 30%, così ho fatto partire le denunce penali”.  In particolare sarebbero state fatte tre denunce per usura, una delle quali nei confronti di un grosso istituto di credito italiano dalla quale sono scaturiti i provvedimenti della procura e dei giudici dell’esecuzione ferraresi.

Il legale ha richiesto l’accesso al fondo per le vittime dell’usura con la contestuale sospensione delle procedure esecutive nei confronti dell’imprenditore poi effettivamente disposto dal Pm Ciro Alberto Savino che avrebbe accertato il reato di usura in alcuni trimestri nell’applicazione dei tassi di interesse da parte della banca finanziaria. Il provvedimento sarebbe poi stato recepito anche da parte dei giudici delle esecuzioni che avrebbero concesso all’imprenditore la sospensione di tutte le procedure esecutive e di rilascio degli immobili per 300 giorni (termine ritenuto utile per poter avere concreto accesso al fondo anti usura), ai quali si aggiungono 3 anni di sospensione dei termini fiscali ai sensi della legge 3 del 2012.

“Si tratta di provvedimenti estremamente importanti in applicazione di leggi che offrono agli imprenditori in difficoltà la concreta possibilità di riprendere la normale attività e di avere finalmente un supporto concreto -spiega l’avvocato Buldrini-. La legge prevede infatti che oltre alla sospensione delle procedure esecutive, gli imprenditori che denunciano di essere vittime di usura possano accedere ad un fondo a loro dedicato ed usufruire anche di una proroga dei termini per gli adempimenti amministrativi, per il pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari per la stessa durata di trecento giorni. Inoltre è prevista la proroga di tre anni dei termini previsti per tutti gli adempimenti fiscali”.

“Purtroppo -continua il legale dell’Adusbef-  nella nostra Provincia il fenomeno che si credeva e si sperava sconosciuto, sta emergendo con puntuale regolarità, ma non da parte di sistemi malavitosi, quanto piuttosto da parte di banche e finanziarie alle quali tutti ci rivolgiamo sempre con la massima fiducia. E proprio nel momento in cui tanti imprenditori, vittime della crisi economica e finanziaria che attanaglia il sistema produttivo da oltre cinque anni, avrebbero più bisogno di sostegno, si scopre che il sistema bancario non solo non si pone quale soluzione per il superamento delle situazioni di crisi ed il rilancio delle attività produttive, ma spesso preferisce invece percorrere la via apparentemente più facile e idonea a produrre utili immediati, applicando condizioni talmente onerose da togliere agli imprenditori qualunque speranza di sconfiggere la crisi”.

 Buldrini, che rappresenta l’Adusbef dal 2010, precisa che in questi anni ha assistito circa 30 clienti di banche e finanziarie, analizzando oltre 50 contratti di muto, conto corrente e leasing, con istituti di credito sia di rilevanza nazionale che più particolarmente legati al nostro territorio: “In oltre l’80% dei casi è stata riscontrata l’applicazione di condizioni usuraie -afferma-. Sono quindi numerosi i ricorsi presentati in sede civile promossi con l’assistenza di Adusbef, e in alcuni casi sono anche state depositate denunce in sede penale, che cominciano ad avere le prime conseguenze concrete. E’ quindi importante -chiosa- che anche gli imprenditori ferraresi, prima di cedere sotto il peso di oneri finanziari a volte applicati ingiustamente, valutino la possibilità di appellarsi alla legge per resistere alle azioni delle banche, spesso, purtroppo, miopi di fronte a momenti di immancabile difficoltà delle proprie imprese”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com