Cronaca
26 Novembre 2013
La Aleanna Resources ha presentato in regione la richiesta di Via per un sondaggio esplorativo nel territorio ferrarese

Trivelle alla ricerca di metano

di Daniele Oppo | 2 min

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È datata 13 agosto 2013 la procedura avviata dalla società Aleanna Resources (con sede nel Delaware negli Stati Uniti e a Matera) per ottenere la Via da parte della Regione Emilia Romagna in merito alla realizzazione di un pozzo esplorativo alla ricerca di gas metano nel sottosuolo ferrarese.

Il sondaggio, denominato “Tombellina 1 dir”, dovrebbe essere realizzato nell’area del  così detto Permesso “Ponte del Diavolo” (per il quale la società americana ottenne il permesso di ricerca esclusivo nel febbraio 2009), situato circa 7,5 km a Est ella città di Ferrara e circa 14 km a Ovest del Comune Tresigallo. I centri abitati più vicini sono le frazioni di Contrapò, situata circa 1,5 km a Nord, e di Codrea, che si trova circa 1,4 km a Sud come specificato nel progetto. L’area è una zona agricola coltivata a seminativo e ricade nel territorio di competenza del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara: secondo la relazione presentata dalla società la trivellazione esplorativa “non interferisce con le emergenze naturalistiche, paesaggistiche e storico culturali presenti nelle aree di dissesto idraulico e idrogeologico” e non ricaderebbe all’interno di “aree soggette a vincoli idraulici e idrogeologici e zone di rispetto infrastrutture” individuate dal Rue così come approvato dal Comune nel giugno scorso.

La trivellazione esplorativa -la cui profondità massima è stata indicata in circa mille metri sotto il livello del mare- avrebbe due obiettivi, il primo e più superficiale a circa 638 metri di profondità e il secondo tra gli 800 e i 900 metri con una durata complessiva di 14 giorni utilizzando un impianto di perforazione alto circa 30 metri.

Non tardano ad arrivare i commenti degli oppositori alle trivellazioni sul suolo regionale. I No-Triv di Cento richiamano alla responsabilità della Regione Emilia Romagna nel concedere la Via ricordando quanto affermato dal sottosegretario Simona Vicari in risposta all’interpellanza presentata da alcuni deputati del Movimento 5 Stelle in merito all’istanza di permesso di ricerca “reno centese”: “Ora il potere decisionale è effettivamente nelle mani della regione Emilia Romagna e di tutti i soggetti interessati che parteciperanno alla Conferenza dei Servizi-afferma Sandra Zagni, portavoce del Gruppo No Triv Cent-, il loro diniego può fermare l’iter procedurale, nell’interesse di tutti”.

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